autrici / autori : Antonella Anedda, Franziska Füchsl, Durs Grünbein, Federico Italiano, Esther Kinsky, Pier Lorenzo Pisano, Laura Pugno, Christoph Ransmayr, Jan Wagner.
Antologia. Brani scelti da: Andrea Cortellessa, Luca Crescenzi, Francesco Fiorentino, Laura Fortini, Camilla Miglio, Attilio Scarpellini, Amelia Valtolina letture di Francesca Astrei, Marco Cavalcoli, Bianca Cavallotti, Michele Montironi.
Direzione artistica: Francesco Fiorentino con Camilla Miglio, Amelia Valtolina regia Fabio Condemi
Direzione tecnica Giulia Pastore
Scene e drammaturgia video Andrea Pizzalis
Supporto organizzativo Mila Di Giulio
Produzione Pav snc
Progetto grafico Andrea Pizzalis
In collaborazione AAMOD – Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, ETS
Tre giorni di incontri, letture e performance tra paesaggio, letteratura e nuove geografie del contemporaneo Il festival Scritture della natura / Naturschreiben esplora la scrittura come spazio di incontro tra umano e non umano, tra linguaggio e paesaggio, tra forme di vita che si osservano, si trasformano, si rispondono. Un invito a ripensare il nostro modo di percepire l’ambiente e di immaginare il futuro, a partire dalla letteratura. In una suggestiva commistione di parole, immagini e suoni, Antonella Anedda, Franziska Füchsl, Durs Grünbein, Federico Italiano, Esther Kinsky, Pier Lorenzo Pisano, Laura Pugno, Christoph Ransmayr, Jan Wagner leggeranno dei loro testi, alcuni dei quali inediti o mai tradotti in italiano, in cui il dialogo con il non umano diventa protagonista. Le loro letture saranno accompagnate da un’antologia di testi scelti da Andrea Cortellessa, Luca Crescenzi, Francesco Fiorentino, Laura Fortini, Camilla Miglio, Attilio Scarpellini, Amelia Valtolina e letti da Francesca Astrei, Marco Cavalcoli, Bianca Cavallotti, Michele Montironi. Altri esempi di scrittura della natura: di una natura che scrive attraverso noi, di una scrittura che si fa parola della natura. Il festival interroga la letteratura come pratica capace di ascoltare alberi, acque, animali, territori feriti o in mutamento, e di restituire complessità alle relazioni che abitano la Terra. La natura non è uno sfondo, ma un sistema vivente; non è un oggetto da descrivere, ma una voce con cui entrare in dialogo. Il festival propone un ricco programma di letture, performance e incontri tra voci e visioni della letteratura italiana e delle letterature di lingua tedesca, per stimolare una nuova percezione ambientale delle arti della parola. La regia dell’evento è a cura di Fabio Condemi, le scene sono di Andrea Pizzalis e il coordinamento tecnico di Giulia Pastore.
Tre Quaderni
Nota di Fabio Condemi e Andrea Pizzalis
Abbiamo pensato le tre giornate del festival a fascicoli, come a tre ipotesi di quaderni in cui raccogliere e far f iorire l’affollata mescolanza degli sguardi e delle poetiche delle autrici e degli autori coinvolti. Scritture della natura si fonda sull’esercizio del quaderno come tecnologia del ragionare e dell’archiviare, in una forma tanto materiale quanto concettuale: uno spazio-algebra che registra, interroga e combina le intuizioni del pensiero in materiali eterogenei, affidandosi alla libertà dell’istante e alla potenza del frammento libero da qualsiasi continuità lineare o struttura narrativa esplicita. Nel quaderno ciò che lega insieme questa “graniglia” non è quindi un rapporto gerarchico, ma la mobilità della pagina , con la sua oscillante caoticità di pensieri, ricordi e sensazioni organizzate in costellazioni di appunti, immagini e testi che animano i lacerti di un cuore comune, senza la pretesa di uniformarlo. In questa prospettiva, Scritture della natura si sviluppa come una sequenza in tre momenti: spazi distinti, “zone” dotate di un proprio titolo e di un’autonomia di ricerca, che indagano il rapporto tra scrittura e natura attraverso differenti approcci e regole. I tre quaderni assumono così la forma di tre modalità di attraversamento di un medesimo territorio concettuale. Il Quaderno delle cadute si concentra sulle interruzioni, sugli inciampi e le fratture: momenti di sospensione che si rivelano azioni conoscitive sulla soglia, aprendo nuove possibilità di attenzione e di relazione tanto con il paesaggio quanto con il linguaggio. Il Quaderno delle orme si dedica a ciò che resta e a ciò che testimonia un passaggio: impronte, residui e segni da seguire per scoprire quale peculiare forma d’amore si esprime nel tornare a ripetere. Qui la scrittura si configura come sedimentazione, deposito e indizio, capace di rendere visibile la presenza attraverso la sua scia e la sua testimonianza nel tempo. Il Quaderno delle immersioni, infine, evoca un approssimarsi alla discesa e al profondo. In questo spazio dialogano elementi intangibili e aerei con componenti corporee, terrestri e sensibili, offrendo un vero e proprio esercizio di catabasi nella sostanza del mondo. Tre modalità di attenzione, tre tentativi di pensare — attraverso la scrittura e le sue forme — la relazione tra umano e natura.
Giovedì 22 gennaio
Quaderno delle cadute ore19.00–21.00
Introduzione video e indice
Marco Cavalcoli legge Heiner Müller
introduce Francesco Fiorentino
Pier Lorenzo Pisano
da Carbonio
Esther Kinsky da Schiefern (Sfaldarsi)
Bianca Cavallotti legge Christa Wolf e Alice Ceresa
introduce Laura Fortini
Laura Pugno da Che è bellezza, Noi Michele Montironi legge Daniel Kehlmann
introduce Luca Crescenzi
Epilogo video
Venerdì 23 gennaio
Quaderno delle orme Ore 19.00–21.00
Introduzione video e indice
Bianca Cavallotti legge Peter Waterhouse
introduce Camilla Miglio
Jan Wagner da Selbstporträt mit Bienenschwarm (Autoritratto con sciame d’api), Die Live Butterfly Show e altri testi
Federico Italiano da Godzilla e altre poesie, Habitat e altri testi
Francesca Astrei legge Lutz Seiler
introduce Amelia Valtolina
Franziska Füchsl da Am Rande der Müh (Al margine della fiacca) Epilogo video
Sabato 24 gennaio
Quaderno delle immersioni ore 19.00–21.00
Introduzione video e indice
Francesca Astrei legge Andrea Zanzotto
introduce Andrea Cortellessa
Christoph Ransmayr da Atlas eines ängstlichen Mannes (Atlante di un uomo irrequieto)
Antonella Anedda da Geografie, Fossili, Tutte le poesie
Marco Cavalcoli legge Georg Büchner
introduce Attilio Scarpellini
Durs Grünbein da Die Kritik der Pinie (La critica del pino)
Michele Montironi legge da Peter Handke
introduce Francesco Fiorentino
Epilogo video