Ovillo. Fili di memoria
di Sonia Gregorio
traduzione Angela Di Matteo
regia Alessia Oteri
con Loredana Bove, Giorgia Cacciante, Caterina Cosentino, Francesco Meriano,
Sabrina Ottaviani, Sara Pecoraro, Teresa Santoro, Giulia Savelloni
Ovillo, della drammaturga messicana Sonia Gregorio, intreccia le storie di quattro donne che raccontano l’attesa dei loro cari emigrati negli Stati Uniti. Ispirata alla storia familiare dell’autrice e alle testimonianze reali del collettivo Hormigas bordadoras, l’opera raccoglie le voci di madri, figlie, mogli e sorelle che hanno visto partire gli uomini di casa rimanendo sospese in un tempo immobile che solo sembra alimentarsi di una qualche sporadica telefonata “dall’altro lato” della frontiera. Carmen, Martina, Rosa e Meche sono espressione di coloro che restano, coloro che dovendo rimanere “da questo lato” finiscono incatenate a sogni di gioventù svaniti. Accompagnate dal coro delle ricamatrici, che proprio come un coro greco proietta l’esperienza del singolo all’interno di una esperienza polifonica, le donne in scena tessono e raccontano, trasformando la dimensione domestica del ricamo, intima e solitaria, in una grande storia collettiva che, tra i fili dei telai e i ricordi del passato, dà forma a un presente ancora tutto da vivere.
Dopo lo spettacolo, Sonia Gregorio dialogherà con Angela Di Matteo intorno alla parola Attesa
La morte è solo occhi
di Nora Strejilevich (drammaturgia di Ita Scaramuzza)
traduzione Susanna Nanni
regia Alessia Oteri
con Fabrizio Bazzotti, Loredana Bove, Giorgia Cacciante, Caterina Cosentino, Francesco Meriano, Sabrina Ottaviani, Sara Pecoraro, Teresa Santoro, Giulia Savelloni, Daniele Zanobi
Basata sulle memorie dell’autrice, sopravvissuta all’orrore della dittatura militare argentina, La morte è solo occhi porta in scena un attraversamento del trauma che intreccia corpo, voce e testimonianza. L’opera si radica in un flusso di ricordi franti, intermittenti, che affiorano come schegge di coscienza, articolandosi in uno spazio stratificato dove Nora si sdoppia tra passato e presente, mentre la sparizione del fratello Gerardo diviene epicentro di una violenza sistemica che investe spazio domestico, linguaggio e identità. Tra centri di detenzione clandestini, pratiche di tortura e frammenti di vita quotidiana, la scena restituisce la materialità della memoria e la sua persistenza. Le voci corali, madri, militari, testimoni, danno forma a un contro-archivio polifonico che incrina la retorica del potere e l’oblio istituzionale.
Nel quadro delle commemorazioni per i 50 anni del golpe argentino, il teatro si configura come spazio di riattivazione, resistenza e trasmissione, dove il passato continua a interrogare il presente: una memoria che agisce, un’eredità che si rinnova.
Dopo lo spettacolo, Nora Strejilevich dialogherà con Susanna Nanni intorno alla parola Testimone
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
La quinta edizione di Herencias – scritture di memoria e identità porta avanti l’esplorazione di forme di scrittura creativa di ambito ispanico che si configurano come riflessione collettiva su processi di ricostruzione dell’identità basati, da un lato, sull’elaborazione di un complesso e traumatico passato, dall’altro, sulle sfide poste da un presente non meno liquido, nel quale continuano ad esistere dinamiche di discriminazione, violenza, emarginazione. Gli eventi (incontri con autori e artisti, accompagnati dall’allestimento o dalla mise en espace di alcuni dei testi tradotti in italiano; attività culturali, dibattiti, seminari e laboratori) sono organizzati in collaborazione con il Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere, con la Real Academia de España a Roma e con l’Instituto Cervantes di Roma.
Coordinatore del progetto Simone Trecca
Coordinatore eventi Ferdinando Ceriani
Organizzazione Francesca Leonetti, Susanna Nanni, Carlotta Paratore
Comunicazione Amy Bernardi
Segreteria organizzativa Jessica De Matteis
Ufficio stampa Barbara Ruiz e Marzia Facchinetti
Herencias è realizzato da
Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere
Fondazione Palladium
con il contributo di: Acción Cultural Española, Real Academia De ESPAÑA, Istituto Cervantes de Roma
in collaborazione con: Progetto “I linguaggi degli elementi”, Associazione Metis Teatro, Pub-Hi Pub-Me (Gruppo di lavoro di Ateneo per la Public History e le Public Memories)
con il patrocinio di: Oficina Cultural Embajada de España, Embajada de México en Italia, Istituto Culturale del Messico Italia Tina Modotti, Municipio VIII Roma, Asociación Internacional de Teatro del Siglo XXI, Seliten@t
I libri della collana Herencias sono editi da Nova Delphi Libri