di e con Marco Baliani
drammaturgia sonora e luminosa Mirto Baliani
regia Maria Maglietta
organizzazione e promozione Ilenia Carrone
una coproduzione Casa degli Alfieri, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Tib Teatro
Prima assoluta
Ispirato alla Storia meravigliosa di Peter Schlemihl di Adelbert von Chamisso, lo spettacolo racconta di un giovane che cede la propria ombra in cambio di una ricchezza illimitata. Un baratto allettante che si rivela una trappola destinata a segnare la sua esistenza. Il difficile passaggio dalla giovinezza all’età adulta diventa così metafora del nostro presente, dominato dalla velocità, dal consumo e dalla ricerca di una crescita senza limiti. Cosa siamo disposti a cedere di noi stessi pur di ottenere ciò che desideriamo? In scena luce, suono e parola si intrecciano, mentre la voce del narratore dialoga con un universo sonoro che invita a “immaginare ascoltando”. Marco Baliani prosegue così la sua ricerca sui linguaggi dell’oralità narrante.
Da trent’anni Flautissimo racconta le nostre vite, condividendo con il pubblico storie, voci ed emozioni. Dal 31 ottobre all’8 dicembre, il festival attraversa la città con teatro, musica e grandi interpreti: Marco Baliani, Laura Morante, Eugenia Costantini, Emmanuel Pahud, Silvia Careddu, Andrea Oliva, Philippe Bernold, Julien Beaudiment e molti altri. Storie di famiglie, amori, separazioni, desideri e memoria, raccontate con le parole o affidate alla musica. Perché, alla fine, è sempre di noi che parliamo: di quello che passa e di quello che resta.
Marco Baliani, attore, autore e regista, è una delle figure più importanti del teatro italiano contemporaneo e tra i fondatori del teatro di narrazione. Con Kohlhaas, nel 1989, inaugura un percorso che segnerà profondamente la scena italiana. Tra i suoi lavori più noti Corpo di Stato, Tracce, Trincea e Una notte sbagliata. Ha diretto spettacoli ed eventi corali, lavorato per il cinema con registi come Mario Martone, Francesca Archibugi e Saverio Costanzo, e pubblicato romanzi, racconti e saggi. La sua ricerca intreccia oralità, memoria e impegno civile.