Irán #3037 di Patricia Artés Ibáñez e Tomás Henríquez Murgas
Traduzione italiana di Susanna Nanni
Regia di Alessia Oteri – METIS Teatro
Progetto “Herencias. Scritture di memoria e identità” – Università Roma Tre
Prima nazionale
Irán #3037 nasce da una ricerca scenica sull’ex centro clandestino di detenzione e tortura La Venda Sexy, attivo a Santiago del Cile durante la dittatura di Pinochet. Attraverso una drammaturgia che intreccia finzione, archivi, testimonianze e memoria, l’opera porta al centro una dimensione a lungo rimossa della repressione: la violenza politico-sessuale esercitata sistematicamente contro le donne detenute. La prima traduzione italiana restituisce al pubblico un teatro-documento che interroga il rapporto tra violenza di Stato, genere e memoria e riattiva, nel presente, le voci e le esperienze delle donne che hanno attraversato la repressione e la resistenza.
La rappresentazione è proposta in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza Contro le Donne dell’Università Roma Tre, mettendo in dialogo la memoria della violenza politico-sessuale durante la dittatura cilena con le forme contemporanee di contrasto alla violenza di genere. La prima italiana di Irán #3037 nasce all’interno di “Herencias. Scritture di memoria e identità”, progetto dedicato alle scritture creative di ambito ispanico che rielaborano i traumi del passato e ne interrogano le eredità nel presente.