Teatro in musica, per soprano, mezzosoprano, tenore, baritono e voce recitante.
Musiche di Ennio Morricone e Albino Taggeo
Orchestra: Nuova Pentarte Ensemble
Direttore d’Orchestra: Stefano Cucci
Primo Violino: Paolo Marchi
Pianoforte: Carlotta Masci
Attore: Massimo Wertmüller
Organizzazione: Ass. Nuova Pentarte Ets – Roma
Produzione: Fondazione Roma Tre Teatro Palladium – Roma, Associazione Nuova Pentarte Ets – Roma
Guernica come manifesto universale contro gli orrori della guerra, rappresentato in modo straordinario dal linguaggio musicale contemporaneo, dalla recitazione e dai testi poetici di Primo Levi e Maria Gloria Grifoni, in cui l’uomo è spinto a riflettere sulla necessità di un percorso virtuoso che conduca alla pace.
La musica crea una linea di continuità tra il palcoscenico, l’orchestra e la platea, abbattendo così la ‘quarta parete’, muro immaginario tra lo spettatore e l’opera rappresentata, barriera ideologica tra il desiderio di guerra e le speranze di pace.
Massimo Wertmuller, attore e doppiatore, dopo l’esordio in teatro nel 1976 con ‘Luci di Bohème’ con la regia di M. Mezzadri, spettacolo presentato alla Biennale di Venezia, nel 1978 inizia a frequentare il Laboratorio di esercitazioni sceniche di Gigi Proietti. Con il gruppo comico La Zavorra, recita inizialmente nel teatro cabaret e nell’intrattenimento televisivo fino al 1984. Nello stesso anno debutta sul grande schermo con Lina Wertmuller per poi recitare con successo in più di 30 film con i registi più importanti, tra i quali Ettore Scola, Sergio Corbucci, Luigi Magni, Cristina Comencini e molti altri. Rilevante anche la sua attività televisiva, che lo ha visto recitare in più di 40 tra film, sceneggiati e serie televisive. Tra il 1987 e il 1990 ha inoltre recitato per trasmissioni radiofoniche di RadioUno. Il teatro completa la sua brillante carriera artistica, recitando sia in prosa che in opere musicali in più di 30 spettacoli dal 1976 ad oggi, dimostrando la sua grande capacità di identificarsi in ruoli diversi ed in generi di spettacolo differenti, sempre con scrupolosa cura dei personaggi interpretati.
Stefano Cucci, pianista, compositore, direttore di coro e d’orchestra, musicologo, ha al suo attivo una intensa attività concertistica. Si è diplomato in Pianoforte con Alfredo Speranza, in Composizione con Irma Ravinale, in Direzione di Coro con Giuseppe Piccillo. Ha studiato Direzione d’orchestra con Danilo Belardinelli e Ferenc Szekeres. Si è laureato in Musicologia presso il DAMS dell’Università di Bologna. Ha svolto una intensa attività concertistica in ambito cameristico e particolarmente in duo pianistico con Mirco Roverelli con cui ha inaugurato, tra le altre, la Stagione da Camera del Teatro Colon di Buenos Aires, della Hochschule di Karlsruhe e suonando in ambiti importanti quali il Festival di Edimburgo e il Mom Theatre di Budapest. Svolge una intensa attività didattica e molti suoi allievi sono risultati vincitori di importanti concorsi nazionali ed internazionali. È stato Docente di Esercitazioni Corali presso il Conservatorio di Santa Cecilia ed ora è titolare della cattedra di Lettura della Partitura presso il Conservatorio di Frosinone. Ha lavorato con oltre 90 cori in tutto il mondo fra i quali: Teatro dell’Opera di Pechino, Teatro dell’Opera di Rio de Janeiro, Teatro dell’Opera di San Paolo del Brasile, Teatro dell’Opera di Bilbao, Radio Televisione di Madrid, Radio Televisione di Mosca, Radio Televisione di Sofia, Radio Televisione di Minsk, Coro Nazionale Ucraino, Teatro dell’Opera di Istanbul, Cappella di Stato del Cremlino, Coro del Festival di Atene, Coro Filarmonico di Praga, Coro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro alla Scala di Milano, Kodaly Choir di Debrecen. Ha debuttato come Direttore d’Orchestra a Budapest dirigendo Vivaldi con il Budapest Madrigal Choir e la Budapest Chamber Orchestra. Ha inciso la Petite Messe Solennelle di Rossini e la Messa e Vespro di Giordani per l’etichetta TACTUS, il Coro di morti di Petrassi per l’etichetta NAXOS, Voci dal silenzio di Ennio Morricone (disco d’oro nel 2004, registrato all’Arena di Verona). Con Pentarte Ensemble ha recentemente inciso “Oximoros, nove lucide follie” con brani di Matteo D’Amico, Fausto Sebastiani, Ennio Morricone, Fabrizio De Rossi Re, Antonio Di Pofi, Marco Betta, Albino Taggeo. Nel 2015 ha registrato la Missa Papae Francisci di Morricone per la Radio Televisione Italiana. Dal 2000 al 2020 è stato Assistente Musicale di Ennio Morricone ed ha lavorato, in questa veste, come preparatore dell’Orchestra Roma Sinfonietta, dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, dell’Orchestra della Scala di Milano, dell’Orchestra Filarmonica di Zagabria, dell’Orchestra Sinfonica Nazionale Ceca. Di Morricone ha inciso la ‘Cantata Vuoto di anima piena’, come Maestro del Coro, con il Kühn Choir di Praga e la National Symphonic Orchestra. È membro del comitato scientifico della collana editoriale di Musicologia Ars Musicalis, del Direttivo del Coordinamento Nazionale dei Cori Universitari ed ha recentemente pubblicato con la Libreria Italiana di Musicologia un libro dedicato alla musica assoluta di Ennio Morricone.
Carlotta Masci, pianista, appassiona per la profonda musicalità, le notevoli abilità tecniche, l’emozione e il sentimento delle sue esecuzioni. Il suo repertorio spazia dagli albori del pianoforte alla musica contemporanea. Nata a Roma, dopo il diploma al Conservatorio di Musica Santa Cecilia, si è perfezionata presso lo stesso conservatorio in Pianoforte solista, Musica da Camera, Musica Contemporanea e in Duo Pianistico presso la Scuola di Musica di Fiesole. Completa ed approfondisce la sua preparazione tecnica e concertistica con illustri maestri nazionali ed internazionali, quali Gloria Lanni, Marialena Fernandes, Monaldo Braconi, Umberto Clerici, Bernard Fauchet e Adèle Auriol, Sanja e Lidija Bizjak, Maria Grazia Bellocchio, Marcella Crudeli, Carmen Mayo, Marje Lohuaru, Sergio Calligaris e Bruno Canino. Vincitrice di numerosi premi e concorsi, ha affiancato alla carriera da solista un’intensa attività cameristica, rivolgendo comunque la sua predilezione al pianoforte solista con numerosi concerti in Italia, Europa e Stati Uniti.
Nunzia Santodirocco, diplomata sia in Canto che in Pianoforte, ha interpretato i principali ruoli di soprano lirico in alcuni tra i maggiori teatri di tutto il mondo. Gli impegni più recenti l’hanno vista protagonista in “Aida” all’Arena di Verona diretta dal M° Kovachev e al Seoul Art Center con una produzione del Teatro alla Scala di Milano; “Tosca” al Cairo Opera House e al Teatro Politeama di Lecce; “Madama Butterfly” al Seoul Art Center, con una produzione del Teatro Petruzzelli di Bari per la regia di Daniele Abbado e ancora a Kyoto, in Giappone, (con una produzione del Teatro Comunale di Bologna); “Un Ballo in Maschera” al Teatro Cervantes di Malaga, in coproduzione con Opera di Massy e al Politeama di Lecce oltre ad un Recital su Luigi Mancinelli per il Teatro dell’Opera di Roma. Nel 2007 è stata scelta per interpretare il ruolo di Maria Callas nello spettacolo teatrale “Callas Album” per il trentennale della morte, rappresentato al Teatro Sociale di Como. Più volte inviata dal Ministero degli Esteri quale acclamata interprete e ambasciatrice del melodramma Italiano, si è esibita presso il Teatro Navoy di Tashkent (Uzbekistan), il Teatro dell’Opera di Tbilisi (Georgia); il Teatro Gedung Kesenian di Jakarta (Indonesia); il Teatro Daniel Sorano a Dakar (Senegal); Il Salone d’Onore del Palazzo della Cancelleria di La Paz (Bolivia). Ha partecipato a svariate trasmissioni televisive in Italia e all’estero e ha all’attivo numerose incisioni discografiche. Ultimamente si dedica anche allo studio della musica contemporanea. Nel 2021 la sua voce ha ispirato il ruolo di Alma Mahler Schindler, nell’Opera “POIESIS”, ruolo composto e dedicato a lei dal M° Albino Taggeo. Attualmente è docente di Canto presso il Conservatorio di Adria ‘A. Buzzolla’.
Chiarastella Onorati, mezzosoprano e pianista, spazia dal repertorio lirico a quello sinfonico, dalla liederistica alla musica moderna e contemporanea. Diplomata in pianoforte al Conservatorio di S.Cecilia di Roma, ha svolto un’intensa attività sia come solista che in formazioni cameristiche, specializzandosi nel repertorio italiano del ‘900. Ha poi conseguito il diploma di Canto sotto la guida di Franca Como e si è perfezionata con Corinna Vozza e Margherita Rinaldi. Vincitrice di numerosi premi e concorsi, tra i quali nel 1994 il Concorso “Giovani promesse” di Taranto e il XV Concorso “Mattia Battistini”, debuttando nel ruolo di Mamma Lucia nella ‘Cavalleria rusticana’ di P. Mascagni al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti. Dal 2005 è presente al Convegno/Corso “La voce artistica” che si tiene regolarmente a Ravenna con cadenza biennale, ampliando le proprie competenze sia nel campo della didattica, che in quello dell’interpretazione vocale. Nel 2017 ha seguito il Corso di Alta formazione in Vocologia artistica, presso la sede di Ravenna dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, , divenendo Esperta in Vocologia artistica. La sua consolidata formazione di strumentista, le consente di esprimersi con successo anche con la vocalità complessa della musica moderna e contemporanea (Stravinski, Schönberg, Glass, Razzi, Filotei, Rihm, Petrassi, Nono, Manzoni, Vescovo, Ravinale, D’Amico, Vescovo, Taggeo). La sua attività spazia dal teatro lirico, al repertorio sinfonico-vocale, alla musica vocale da camera, dalla liederistica tedesca alla produzione italiana, francese, spagnola e russa. E’ stata interprete di prime esecuzioni di opere contemporanee di F. Razzi, M. Filotei, G. Manzoni, I. Vescovo, I. Ravinale, A Taggeo. Ha collaborato alla registrazione del ciclo integrale degli oratori di G. Carissimi, per la Musicaimmagine Records, radiotrasmessi dalla RAI Radiotre. Ha collaborato con il Comitato Nazionale per le celebrazioni di Pietro Metastasio e la Foné per la realizzazione discografica live di ‘Giuseppe riconosciuto’ di P. Anfossi e della prima esecuzione integrale moderna de ‘La passione di Gesù Cristo’ di A. Salieri, entrambi eseguiti a Vienna nel 2000. Ha registrato per Tactus il ciclo integrale della Musica vocale da camera di G. Martucci (1856 – 1909) e nel 2011 e, sempre per Tactus, “Italia, sogno d’amore – Franz Liszt’, i ‘Sonetti del Petrarca e non solo’. Spesso chiamata a tenere Masterclasses di Canto, è professore titolare della Cattedra di Pianoforte presso il Conservatorio di Musica “Ottorino Respighi” di Latina. Per alcuni anni, presso il Conservatorio di Perugia ha tenuto il Seminario “Parlare bene e (è) cantare bene, dizione e pronuncia per un buon Canto”. Recentemente, insieme al mezzosoprano Alessia Sparacio, ha pubblicato “Dalla parola al canto – metodo per una buona emissione attraverso la corretta dizione” per i tipi di Casa Ricordi.
Federico Benetti, basso, ha cantato nelle principali realtà italiane, tra cui il Teatro dell’Opera di Roma, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Verdi di Trieste, il Festival Pucciniano di Torre del Lago, il Teatro Regio di Torino. Ha preso parte al Festival Verdi di Parma e al Festival Donizetti di Bergamo. All’estero si è esibito, tra gli altri, in Francia a Toulon, Clermont-Ferrand, Tours e Parigi, al Teatro An der Wien di Vienna, all’Opera Nazionale di Tirana. Il suo percorso lo ha visto impegnato sia in ruoli di fianco che in quelli principali, tra i quali Raimondo in “Lucia di Lammermoor”, Enrico VIII in “Anna Bolena”, Le Moine ne “L’Ange de Nisida” di Donizetti, Don Alfonso in “Così fan tutte”, Don Basilio ne “Il barbiere di Siviglia”, Colline ne “La Bohème”, Sparafucile in “Rigoletto”, accanto a ruoli del repertorio barocco operistico e oratoriale. Ha collaborato con direttori come Antonio Pappano, Donato Renzetti, Gianandrea Noseda, Riccardo Frizza, Michele Mariotti, Diego Fasolis, Fabio Biondi, Andrea Marcon, Ottavio Dantone. Frequenta abitualmente il repertorio contemporaneo, collaborando con compositori come Mauro Cardi, Cristian Carrara, Matteo D’amico, Marco Tutino. In ambito sacro e sinfonico il suo repertorio comprende la Nona Sinfonia di Beethoven, il Requiem di Donizetti e quello di Mozart, lo Stabat Mater e la Petite Messe Solennelle di Rossini. Dal 2022 è Artista del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia.
David Sotgiu, tenore, nasce e studia a Perugia dove si diploma in oboe. Successivamente studia canto e segue corsi di perfezionamento con vari maestri tra cui Renato Bruson e Luciano Pavarotti. Vince il 56° Concorso Comunità Europea per Giovani Cantanti Lirici del Teatro Lirico Sperimentale ‘Adriano Belli’ di Spoleto. Vanta un’ampia esperienza nazionale ed internazionale. Debutta nell’Adelia di Donizetti con l’Orchestra Haydn di Bolzano sotto la direzione del M° Gustav Kuhn. Canta a Ginevra presso il Gran Teatro nell’ Hamlet di A. Thomas sotto la direzione del M° Michel Plasson; allo Sferisterio di Macerata nel Don Carlo di G. Verdi sotto la direzione del M° Gustav Kuhn; a Varsavia nella Messa in Do Maggiore op. 86 di L. van Beethoven sotto la direzione del M° Jesus Lopez-Cobos; nell’Amica di P. Mascagni al Festival della Valle d’Itria. Ha inoltre cantato al Teatro Wielki di Varsavia ne Les Troyens di Berlioz sotto la direzione del M° V. Gergiev, ne La Traviata di G. Verdi all’Opera Baltycka di Danzica diretto dal M° Jan Latham Koenig, nella Madame Butterfly di G.Puccini, nel Rigoletto di G.Verdi al Seoul Art Center e nell’Elisir d’amore di G. Donizetti al Sejong Center di Seoul. Artista del Coro dell’Accademia di Santa Cecilia.