Gli occhi di Piero

27 Novembre 2026 • h. 20.30

Teatro Palladium

Accordi

Storia di Piero Bruno un ragazzo degli anni ’70

Regia di Marco Simeoli

di Massimiliano Coccia e Fabrizio Giannini

«Piero Bruno è un ragazzo che ha sempre 17 anni». 
Questa la frase che mi ha accompagnato in tutto questo lavoro e che non mi ha mai abbandonato.
Nel novembre del 1975 durante un corteo per il riconoscimento della Repubblica Popolare dell’Angola, viene ucciso dalle forze dell’ordine Piero Bruno, studente dell’Itis Armellini e militante di Lotta Continua.
Dal libro inchiesta di Massimiliano Coccia lo spettacolo che vede come protagonista Fabrizio Giannini e che mi ha dato la possibilità di raccontare, in tutta la sua verità e crudezza, un pezzo di storia del nostro paese, una storia piena di contraddizioni e che ancora oggi grida giustizia.
I luoghi sono quelli della Roma popolare e antifascista della Garbatella e di via Muratori, luogo in cui Piero fu ucciso dalla polizia e dove Giannini si sdoppia nel raccontarci i fatti tra un padre e un figlio entrambi portieri di un palazzo di quella via.
E’ la storia di Piero ma anche dell’Italia degli anni di piombo dalle scanzonate domeniche ai lidi balneari alla strage del Circeo e la morte di Pasolini e al parallelismo con la morte di Carlo Giuliani al G8 di Genova: mettere in scena questo spettacolo mi ha coinvolto e appassionato come raramente mi è accaduto e questo perché se è vero come è vero che in teatro, al cinema se hai una storia forte da raccontare hai vinto questa lo è sebbene drammatica terribile incomprensibile violenta e sanguinaria.
Lo spettatore viene accompagnato per un’ora o poco più in un viaggio emozionante e suggestivo attraverso le parole semplici di personaggi semplici ma “importanti” che appartengono alla gente e al pubblico di tutte le età e che noi invitiamo a venire a Teatro per emozionarsi, conoscere, ricordare.

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