settembre: dove il disco diventa scena
La seconda giornata cambia registro. Due concerti di alto livello e la presentazione pubblica di BIJ Records accompagnano il pubblico dentro il lavoro dell’etichetta. I gruppi in programma eseguono i lavori appena pubblicati: il disco, appena inciso, trova qui il suo primo palco. In programma il concerto del Nicola Concettini 5et, sostenuto da Nuovo Imaie, con “…In Becoming…”, un disco che esplora la trasformazione continua e il dialogo tra scrittura e improvvisazione. A seguire, la Roma Tre Jazz Band presenta “Take One”, il suo primo album, un percorso tra le composizioni di due grandi trombettisti della storia del jazz, Freddie Hubbard e Lee Morgan.
19 settembre 2026
| 15:00 | Audizioni Roma Tre Jazz Band |
| 18:30 | Concerto “…In Becoming…” Nicola Concettini 5et |
| 19:20 | Presentazione del progetto ‘diumJazzFEST e di BIJ Records |
| 19:45 | Concerto “Take One” – Roma Tre Jazz Band |
Un progetto condiviso
’dium JAZZ FEST nasce dalla collaborazione tra quattro soggetti, ognuno dei quali porta una parte diversa del progetto.
La Fondazione Roma Tre Teatro Palladium ospita il festival nella sua sede storica, aperta da quasi un secolo alla scena culturale romana.
L’Università Roma Tre partecipa attraverso il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo e la Roma Tre Jazz Band, la sua formazione studentesca.
Borgo in Jazz, dopo un lungo percorso di spettacolo dal vivo, ha dato vita a BIJ Records, l’etichetta discografica che accompagna la nascita del festival.
Le Muse Accademia Europea d’Arte cura la direzione artistica del festival, portando l’esperienza maturata in anni di lavoro sul Monfrà Jazz Fest e in un percorso costante di produzione, valorizzazione e professionalizzazione degli artisti under 35.
Coordinamento e direzione: Prof. Luca Aversano (Direttore del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo, Università Roma Tre) · Dott.ssa Ima Ganora (Direttrice Artistica) · M° Luigi Andreone (Direttore di Produzione) · M° Nicola Concettini (produttore ed editore per BIJ Records).
Il nome
’dium riprende la coda della parola Palladium, il teatro che ospita il festival, e la fa propria. Non è un acronimo. È un’estrazione, un nome che nasce dal luogo e insieme lo supera, condiviso da tutti i soggetti che lo animano. L’apostrofo che lo precede non è un vezzo grafico. In notazione musicale segna un respiro prima della frase. Qui indica lo stesso gesto: un respiro prima della musica.
Il progetto
Il progetto nasce da un legame che viene da lontano. Dal 2019 Borgo in Jazz è gemellato con il Monfrà Jazz Fest, il festival organizzato da Le Muse. Nel 2025 il Monfrà Jazz Fest commissiona a Nicola Concettini una produzione in prima assoluta, da cui nasce il progetto …In Becoming…. È questa esperienza a spingere Borgo in Jazz ad aprire una propria etichetta discografica, BIJ Records, che nel 2026 presenta tre progetti discografici: gli stessi che il festival porta in scena come concerti.
Nello stesso periodo Nicola Concettini è anche direttore musicale della Roma Tre Jazz Band, l’orchestra studentesca dell’Università Roma Tre: avere un’orchestra all’interno di un ateneo è già raro, averne una jazz lo è ancora di più. Da questo lavoro nasce una delle tre produzioni dell’etichetta, “Take One”, il primo disco della Roma Tre Jazz Band: un’orchestra studentesca che pubblica un proprio disco con un’etichetta indipendente, un caso più unico che raro nel panorama universitario italiano.
Da questo intreccio di collaborazioni nasce l’idea di un festival che metta al centro la condivisione, lo studio, la ricerca e la sperimentazione, con la formazione intesa come spazio di performance e di learning by doing, accompagnata da momenti di restituzione e concerti rivolti non solo al pubblico universitario ma alla platea più ampia possibile. Il workshop coinvolge in particolare gli studenti dell’Università Roma Tre. Tutti i concerti sono aperti al pubblico, a ingresso libero.
Gli artisti
Roma Tre Jazz Band
La Roma Tre Jazz Band è la formazione musicale studentesca dell’Università Roma Tre. Nata nel febbraio 2008 in seno al corso di laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo per iniziativa del professor Luca Aversano. Si è esibita a fianco di solisti come Fabrizio Bosso, e il suo repertorio attraversa la storia del jazz, da Ella Fitzgerald a Miles Davis, da Louis Armstrong a Jaco Pastorius e Burt Bacharach. La band cerca da sempre un dialogo con altri linguaggi, dalla letteratura alla poesia, dal teatro alla danza, fino alle arti visive, e con il territorio romano, tra studenti, docenti, enti e istituzioni. Nel maggio 2026 regstra il suo primo album, “Take One”, pubblicato da BIJ Records: un percorso di ricerca sulle composizioni di due grandi trombettisti della storia del jazz, Freddie Hubbard e Lee Morgan. Il gruppo è guidato dal coordinamento artistico del professor Luca Aversano e dalla direzione artistica e concertistica del maestro Nicola Concettini.
Small//Clear
Small//Clear nasce dalla collaborazione tra Nicola Concettini e Federico Chiarofonte. Il quartetto, completato da Jordan Corda al vibrafono e Vincenzo Quirico al contrabbasso. Il progetto affonda le radici nelle sonorità acide e spigolose del jazz d’avanguardia degli anni sessanta e presenta in prima assoluta i nove brani originali dell’album “Confluence”, firmati da Chiarofonte e Concettini, che alternano una scrittura tematica dettagliata ad ampi spazi per l’improvvisazione di gruppo, mescolando il linguaggio postbop con soluzioni più vicine al jazz contemporaneo. L’uscita dell’album è prevista per l’autunno 2026, per BIJ Records.
Nicola Concettini 5et
Il quintetto nasce nel marzo 2025 per iniziativa di Nicola Concettini, da una commissione del Monfrà Jazz Fest 2025, esibendosi successivamente in jazz club, rassegne e festival, tra cui Gregory’s Jazz Club, Jazz all’Inferno, Jazz Station e Borgo in Jazz. Il repertorio, interamente originale, confluisce nell’album “…In Becoming…”, registrato all’Extrabit Studio di Roma nel febbraio 2026 e pubblicato da BIJ Records.
…In Becoming… esplora il concetto di trasformazione continua: identità sonore in movimento, forme aperte, un dialogo costante tra scrittura e improvvisazione. Il titolo racconta uno stato di perenne divenire, in cui la musica non è mai definitiva ma nasce, si evolve e si ridefinisce in tempo reale.
Formazione: Nicola Concettini al sassofono, Giovanni Di Carlo alla chitarra, Lewis Saccocci al pianoforte e ai synth, Vincenzo Quirico al contrabbasso, Giovanni Campanella alla batteria.