Le radici viventi dell’immagine italiana

3 Settembre 2026 • h. 11.30

4 Settembre 2026 • h. 11.30

Teatro Palladium

Atlanti

Dal cinema muto ai maestri contemporanei, fino ai nuovi linguaggi digitali

Il 3 e 4 settembre 2026 la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium propone un corso intensivo dedicato al rapporto tra cinema muto, musica e linguaggi audiovisivi contemporanei.

L’iniziativa muove dalla convinzione che il cinema muto non rappresenti soltanto una stagione storica ormai conclusa, ma costituisca una matrice ancora viva della comunicazione per immagini. Il montaggio, l’espressività del corpo e del volto, l’uso drammaturgico della luce, la capacità di costruire significati ed emozioni senza ricorrere alla parola continuano infatti a operare nel cinema contemporaneo e nelle forme audiovisive diffuse dai nuovi media, dai videoclip ai contenuti per le piattaforme digitali.

In questo quadro, la musica assume un ruolo centrale: ben lungi dall’essere realmente “muto”, il cinema delle origini ha sviluppato pratiche di accompagnamento e sonorizzazione che hanno contribuito in modo decisivo alla nascita del moderno linguaggio cinematografico. La loro riscoperta offre oggi un fertile terreno di ricerca e sperimentazione, anche attraverso l’impiego delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale.

Rivolto in particolare a giovani compositori di musica per film, filmmaker, sound designer ed esperti di musica applicata, il corso alternerà lezioni di carattere storico e teorico, analisi di casi di studio e attività laboratoriali. I partecipanti potranno così acquisire conoscenze e competenze di base per progettare una sonorizzazione, confrontandosi concretamente con le relazioni tra immagini, musica, suono, ritmo e costruzione narrativa.

Il percorso si concluderà venerdì 4 settembre con una restituzione pubblica del lavoro svolto: nel corso della serata saranno proiettati i film muti sonorizzati dagli studenti durante il laboratorio.

L’iniziativa rientra nel progetto Le radici viventi dell’immagine italiana. Dal cinema muto ai maestri contemporanei, fino ai nuovi linguaggi digitali, finanziato dal Ministero della Cultura – Dipartimento per le attività culturali, Direzione generale Cinema e audiovisivo, nell’ambito dei contributi a progetti speciali per il cinema e l’audiovisivo (articolo 27, comma 1, della legge n. 220 del 2016 – anno 2025).

Programma

Giovedì 3 settembre 2026

Ore 11.30–13.30
Lezioni di Luca Aversano e Riccardo Giagni

Ore 15.00–18.00
Laboratorio condotto da Daniele Furlati

Venerdì 4 settembre 2026

Ore 11.30–13.30
Laboratorio condotto da Daniele Furlati

Ore 15.00–17.00
Lezione di Antonio Falduto e Giandomenico Celata

Ore 19.00
Restituzione pubblica dei risultati del laboratorio, con proiezione dei film muti sonorizzati dagli studenti.


Daniele Furlati, compositore e pianista, si è diplomato in Composizione, in Pianoforte e Strumentazione per banda.  Ha ottenuto due diplomi di merito ai corsi di perfezionamento in musica per film tenuti da Ennio Morricone e Sergio Miceli all’Accademia Musicale Chigiana di Siena.

Ha composto musica per film ed è coautore dei pluripremiati Il vento fa il suo giro (2005), L’uomo che verrà (2009) Premio Ennio Morricone, nomination David di Donatello, Un giorno devi andare (2013) nomination Ciak d’Oro 2013 Migliore Colonna Sonora, Volevo nascondermi (2020).

Accompagna pellicole del cinema muto per la Cineteca di Bologna e per Festival nazionali e Internazionali.

Collabora con il Modena Belcanto Festival dalla prima edizione (2024), componendo la musica per una trilogia di film muti (My Cousin, Il bacillo dell’amore, Ma l’amor mio non muore!). 

Ha composto l’opera lirica I Salvatori della Mezzanotte (2023). 

E’ docente di Composizione per la musica applicata alle immagini presso il Conservatorio di Musica Francesco Venezze di Rovigo.

L’iniziativa rientra nel progetto Le radici viventi dell’immagine italiana. Dal cinema muto ai maestri contemporanei, fino ai nuovi linguaggi digitali, finanziato dal Ministero della Cultura – Dipartimento per le attività culturali, Direzione generale Cinema e audiovisivo, nell’ambito dei contributi a progetti speciali per il cinema e l’audiovisivo (articolo 27, comma 1, della legge n. 220 del 2016 – anno 2025).

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