TEATRO PALLADIUM – Materia prima

In un periodo d’incertezza sulle forniture energetiche, il teatro, l’arte e la cultura sono probabilmente l’unica materia prima cui non possiamo davvero rinunciare: “materia prima” non solo per lo spirito, ma anche per la formazione e per la crescita individuale e collettiva. In questa prospettiva, coinvolgere gli spettatori – e in particolare le nuove generazioni – resta l’obiettivo principale della nuova stagione 2022/2023 del Teatro Palladium, lo storico teatro dell’Università Roma Tre situato nel cuore di Garbatella. In costante attività ed aperto alla sperimentazione, il Palladium esalta il valore della collaborazione e del network con enti, associazioni, festival, scuole e atenei, per offrire al pubblico proposte innovative, in movimento, ricercando stimoli e contenuti provenienti da tutto il territorio nazionale, e al tempo stesso saldando la connessione con l’VIII Municipio.

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Pietro Nardini 1722 -2022

15 Ottobre h. 21.00 - 23.00
€10

Roma, 15 ottobre 2022, Teatro Palladium, ore 21: Pietro Nardini tra violino e flauto. Musiche di P. Nardini

Ensemble Aurora: Marcello Gatti, flauto traversiere; Marie Rouquié e Enrico Gatti, violini; Cristina Vidoni, violoncello; Guido Morini, clavicembalo

Il concerto, interamente dedicato a Nardini, presenta alcuni e diversi aspetti del suo sonatismo: per violino e basso, per flauto e basso, per due violini e basso, per flauto violino e basso, per flauto e due violini. Se è vero che la maggior parte dell’opera nardiniana è destinata al violino, cioè allo strumento del musicista, la produzione per e con flauto viene per quantità subito dopo quella (è in gran parte conservata manoscritta al Conservatorio di  Genova). Ciò può essere spiegato col fatto che a Firenze la pratica flautistica era diffusa sia tra gli amatori che, soprattutto, intorno al flautista lorenese Nicolaus Dôthel, anch’egli come Nardini membro della cappella del Granduca. Le opere in programma, tranne la sonata edita a Londra nel 1770 e quella di Montecatini Terme edita nel 1993, esistono solo in manoscritto.

Marcello Gatti: ha studiato musica antica in Italia e si è laureato con lode nel 1997 al Conservatorio Reale dell’Aia sotto la guida di Barthold Kuijken. Da allora tiene concerti in tutto il mondo, eseguendo con i flauti traversi rinascimentali, barocchi, classici e romantici un vastissimo repertorio in seno a formazioni cameristiche e orchestrali tra le più rinomate e specializzate nel settore: Ensemble Aurora, Zefiro, Europa Galante, Accademia Bizantina, Le Concerts de Nations, Amsterdam Baroque Orchestra, Il Pomo d’Oro, Hofkapelle München, L’Orfeo, Cantus Cölln, Attaignant Consort, Tafelmusik e altri. Ha partecipato a oltre 70 produzioni discografiche con strumenti antichi. Dopo aver insegnato per alcuni anni presso la Hochschule “Felix Mendelssohn” di Lipsia e in alcuni conservatori italiani, dal 2014 è docente all’Università Mozarteum di Salisburgo e dal 2021 ai corsi estivi dell’Accademia Chigiana di Siena.

Marie Rouquié: ha studiato violino al Conservatoire di Perpignan, diplomandosi poi in violino barocco al Conservatoire National Supérieur di Lyon con O. Edouard, e al Koninklijk Conservatorium de L’Aja con E. Gatti, con una tesi dedicata alla musica di Nardini. Ha partecipato al Festival de musique ancienne di Brest, al Festival Baroque di Tarentaise, al Festival Bach di Combrailles, alla Saison musicale di Amilly, al Festival Bach di Porrentruy-Suisse, al Festival Oude Musiek Nieuw de l’Aja. Suona con gli ensembles Mensa Sonora, l’Escadron Volant de la Reine, La Ca’ d’oro, Abendmusik, Mensa Sonora, Les Ombres, Inalto, Achéron, Aurora, Les Musiciens du Paradis, Le Banquet céleste, Pygmalion, Amarillis e Concert Spirituel. La sua discografia cpmprende le ouvertures di J. B. Bach con L’Achéron per Ricercar; “Schütz and his legacy” con Inalto per Passacaille; G. Rovetta, “Messe vénitienne pour la naissance de Louis XIV” con il Galilei Consort per Alpha. Nel gennaio 2019 ha inciso le sonate di Erlebach con Achéron per Ricercar; nel febbraio 2019 il disco “Speculation on Bach” con M. Form, E. Floutier et D. Boerner ha ricevuto il “Diapason d’Or”. Ancora nel 2019 per Passacaille ha inciso sonate e concerti di Tartini e Nardini. Dal 2010 insegna violino barocco, musica da camera e ornamentazione al Pole Aliénor di Poitiers. Con F. Marri ha scritto il Catalogo tematico delle opere di Petro Nardini (2017).

Enrico Gatti: allievo di C. Banchini e di S. Kuijken, si è esibito in Europa, Canada, U.S.A., America del Sud, Russia, Giappone, Corea ed Australia, collaborando con La Petite Bande, Ensemble 415, Concerto Palatino, Hesperion XX, La Real Cámara; come primo violino, con Les Arts Florissants, Les Talens Lyriques, Taverner Players, The King’s Consort, Bach Collegium Japan, Ricercar Consort, Ensemble Accordone, Accademia W. Hermans, Concerto Köln, ARTEK, De Nederlandse Bachvereniging e Les Muffatti. Ha suonato con direttori quali G. Leonhardt e T. Koopman. Dirige l’ensemble Aurora, da lui fondato nel 1986. Numerose sono le incisioni discografiche e le registrazioni radiofoniche, che gli hanno valso, fra gli altri, il Premio internazionale del disco “Antonio Vivaldi” (1993 e 1998), il “Preis der Deutschen Schallplattenkritik” e, più volte, il “Diapason d’or”. Insegna violino barocco al Conservatorio Reale de L’Aia e al Conservatorio di Bologna ed è stato docente in numerosi istituti di tutto il mondo. Membro di giuria di importanti concorsi di musica antica, dal 1997 al 2005 è stato direttore artistico dei Corsi internazionali di Urbino. È anche impegnato in una costante attività di ricerca per la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio musicale italiano, ed è membro del comitato scientifico per l’edizione nazionale dell’opera di A. Stradella. Cittadino onorario di Fusignano, patria di Arcangelo Corelli, è stato presidente del comitato scientifico del congresso internazionale di studi “Arcomelo 2013” per il terzo centenario della morte del musicista; per l’occasione ha riportato alla luce dodici sue sonate inedite. Ha curato l’edizione delle VII Sonates avec les Adagio brodés di Nardini (2007), promossa dal Conservatorio “Mascagni” di Livorno.

Cristina Vidoni: diplomata in violoncello nel 2009 al Conservatorio di Udine con E. Francescato; partecipa a corsi con M. Ceccato, M. Valli, M. Testori, E. Bronzi, M. Brunello, E. Dindo, M. Flaksman, M. Scano, L. Franzetti, W. Panhofer e O. Mueller. Dal 2011 studia con R. Rosenfeld alla Musik Hochschule di Basilea, dove si diploma nel 2013. Studia violoncello barocco prima con W. Vestidello e poi alla Schola Cantorum di Basilea con C. Coin e P. Skalka, diplomandosi nel 2015. Nel 2014 con il Quatuor Mosaïques suona a Palazzetto Bru Zane (Venezia) e dal 2015 fa parte del Giardino di Delizie; nel 2016 è solista al Festival di Sablé. Collabora con Il Pomo d‘oro, Concerto Italiano, Les Ambassadeurs, Cafè Zimmermann, Ars Musica Zürich, Accordone, Symposium, Pulcinella e Cappella Neapolitana. Ha inciso per Deutsche Grammophon, Decca, Erato, Brilliant Classics, ecc. e ha suonato alla Philharmonie (Berlino), Carnegie Hall (New York), Théatre des Champs-Elysées e Philharmonie (Parigi), Elbphilharmonie (Amburgo), Zaryadye Hall (Mosca), Teatro Real (Madrid), Concertgebouw (Amsterdam), Gran Liceu (Barcellona), Auditorium di S. Cecilia (Roma), Colòn (Buenos Aires), NCPA (Pechino), Helsinki Music Centre, Lotte Hall (Seul), Barbican Centre (Londra), Shanghai Symphony Hall.

Guido Morini: milanese, dopo gli studi di organo, clavicembalo e composizione si è dedicato all’arte del basso continuo e dell’improvvisazione. Ha collaborato con alcuni fra i migliori musicisti europei e ha inciso un’ottantina di dischi per ECM, Opus 111, Arcana, Glossa, Astrèe, Alia Vox, Cypres, Naive, Alpha; diversi di essi sono stati premiati dalla critica internazionale (Diapason d’Or, 10Repertoire, 5Goldberg, Choc de la Musique). Nel 1984 ha fondato con il tenore M. Beasley l’ensemble Accordone per la sperimentazione di un nuovo approccio al repertorio barocco, in particolare alla musica italiana del XVII secolo. Dal 1985 al 2005 è stato tastierista dell’ensemble Aurora diretto da E. Gatti, con cui collabora come solista; dal 1991 al 1995 è stato tastierista degli ensembles di Jordi Savall. Con Accordone è presente nei maggiori festival e nelle più prestigiose sale, curando le revisioni e le elaborazioni musicali del gruppo. Musicista eclettico, si è dedicato anche alla composizione di brani strumentali, cantate “in stile” e opere, tra cui Una Odissea (2002) per soli, coro e orchestra su libretto di M. Beasley, e Vivifice Spiritus Vitae Vis (2005), composizione sacra per soli, coro e organo. Nel gennaio 2009 la sua opera Una Iliade – con Accordone, Netherland Blazers Ensemble e Hilliard Ensemble – è stata eseguita in prima mondiale al Muziekgebouw ‘Aant di Amsterdam. Nel maggio 2009 al Festival di Salisburgo è stato eseguito in prima assoluta Solve et Coagula, sulla figura di Raimondo di Sangro principe di San Severo. Nel  2012  a sua Passio per tenore, coro e organo è stata eseguita in prima assoluta in Austria.

Marcello Gatti suona un flauto traversiere August Grenser (Dresda, 1780), copia di Martin Wenner (Singen 2009). Marie Rouquié suona un violino di anonimo italiano del Settecento con un arco Luis Emilio Rodriguez (Carrington 2008). Enrico Gatti suona un violino di don Nicola Amati (Bologna, ca. 1730) con un arco attribuito a Edward Dodd (Londra, ca. 1770). Cristina Vidoni suona un violoncello Peter Wamsley (Londra) del 1747. 

Details

Date: 15 Ottobre
Time: 21.00 - 23.00
Cost: €10
Evento CategoryMusica

Organizzatore

Organizer Name: Teatro Palladium