PRIN 2022 – La musica strumentale italiana 1750-1850: contesti, pratiche, immaginari

15 Febbraio 2026 • h. 18.00

Teatro Palladium

Atlanti

Evento finale del progetto 

Teatro Palladium dell’Università Roma Tre

Ingresso gratuito


ore 18.00 – Tavola rotonda

Tre anni di ricerca sulla musica strumentale italiana a cavallo tra XVIII e XIX secolo: nuove prospettive storiografiche e nuove conoscenze musicali

Introduce e modera 
Luca Aversano (Principal Investigator, Università Roma Tre)

Partecipano 
Dinko Fabris (responsabile Unità di ricerca Università della Basilicata), Maria Rosa De Luca (responsabile Unità di ricerca Università di Catania), Elisabetta Fava (responsabile Unità di ricerca Università di Torino), Annarita Addessi (Università di Bologna), Paola Besutti (Università di Teramo), Annamaria Bonsante (Conservatorio di Bari), Cesare Corsi (Conservatorio di Napoli), Matteo Giuggioli (Università Roma Tre), Alessandro Mastropietro (Università di Catania)


ore 19.00 – Concerto di opere strumentali inedite del tardo Settecento e del primo Ottocento

musiche di Vincenzo Orgitano, Michele Fusco, Lorenzo De Rossi

Costantino Mastroprimiano, pianoforte storico

Insieme Strumentale di Roma
Giorgio Sasso, violino;
Daniele Sasso, violino;
Teresa Ceccato, viola;
Diego Roncalli, violoncello

Introducono
Maria Teresa Arfini (Università Roma Tre), Nastasja Gandolfo (Università Roma Tre), Costantino Mastroprimiano (Conservatorio di Perugia)

Programma
Vincenzo Orgitano (ca. 1736-1820)
Sonata ottava, in sol minore, ca. 1750-60 (Napoli, Biblioteca del Conservatorio “San Pietro a Majella”, ms. 6441 – trascrizione di Giulia Vitale)
I. Allegro, II. Largo, III. Allegro

Michele Fusco (ca. 1770-1828)
Sinfonia per il piano forte, in si bemolle maggiore, ca. 1810 (Modena, Biblioteca Estense, Mus.F.1955 – trascrizione di Maria Teresa Arfini)
I. Andantino, II. Allegro

Lorenzo De Rossi (1720-1794)
Concerto per cimbalo, con violini e basso, in do maggiore, ca. 1780 (University of Louisville, School of Music Library, Collezione Ricasoli, Profana 176 – trascrizione di Nastasja Gandolfo)
I. Andante spiritoso, II. Andante, III. Allegro

Michele Fusco (ca. 1770-1828)
Concerto di piano forte con più stromenti, in fa maggiore, 1814 (Modena, Biblioteca Estense, Mus.F.440/1 – trascrizione di Roberto Milleddu e Francesco Bianco, revisione di Sandro Frola)
I. Allegro con spirito, II. Recitativo stromentale (Larghetto), III. Rondò (Allegro moderato)

Costantino Mastroprimiano, pianoforte storico (copia Anton Walter 1795)


Insieme Strumentale di Roma

Giorgio Sasso, violino

Daniele Sasso, violino

Teresa Ceccato, viola

Diego Roncalli, violoncello


L’Insieme Strumentale di Roma è considerato uno dei gruppi di riferimento per quel che riguarda le esecuzioni su strumenti storici dei repertori sei e settecenteschi. Ottavio Dantone, Rinaldo Alessandrini, Enrico Baiano, Raffaella Milanesi, Sergio Azzolini, Roberto Abbondanza sono alcuni dei musicisti con i quali l’ensemble romano si è prodotto in tutti i continenti. L’ISR ha pubblicato per le etichette Stradivarius, Fuga Libera, Brilliant Classics, Da Vinci, quindici dischi che hanno ottenuto premi come 5 Goldberg, 5 BBC Music, Musica Eccezionale, 10 Heute Classic e molti altri.


Costantino Mastroprimiano, dopo aver studiato pianoforte e musica da camera con Michele Marvulli, Guido Agosti e Riccardo Brengola, decide di dedicarsi allo studio del Fortepiano (pianoforte storico). Ha registrato una varia discografia (Tactus, Brilliant Classics, Dynamic). Di assoluto riferimento sono la registrazione integrale delle Sonate di Muzio Clementi (18 CD) e delle Sonate di Hummel (3CD) per Brilliant Classics. È stato invitato presso importanti istituzioni italiane ed estere oltre che in numerose Master Class in Italia, in Europa e negli USA. È stato inoltre invitato dal NIFC (Istituto Nazionale F. Chopin) di Varsavia a tenere Master Class dedicate al metodo Chopin per la preparazione al Concorso Internazionale Chopin di Varsavia su strumenti storici. Insegna pianoforte storico presso il Conservatorio di Musica di Perugia.

***

Il progetto di ricerca di interesse nazionale La musica strumentale italiana 1750-1850: contesti, pratiche, immaginari, condotto dall’Università Roma Tre in collaborazione con le Università di Catania, di Torino e della Basilicata tra il 2023 e il 2025, ha indagato la musica strumentale in Italia nell’arco indicativo di un secolo, tra il 1750 e il 1850, al fine di ricostruirne i contesti (luoghi, mobilità dei musicisti, catene della trasmissione didattica), analizzarne le pratiche (composizione, esecuzione, produzione), raccontarne gli immaginari (orizzonti d’ascolto, ricezione nella letteratura, rappresentazioni visive). L’obiettivo generale della ricerca è stato quello di rivalutare una civiltà e una cultura della musica strumentale che, almeno per quanto concerne l’epoca considerata, erano finora trascurate dalla musicologia italiana e straniera.

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