(progetto vincitore del bando FUS 2019 della Regione Lazio per i progetti di avvicinamento delle nuove generazioni allo spettacolo dal vivo)

“Il modo in cui immaginiamo le nostre città, il modo in cui progettiamo i loro scopi, i loro valori, e aumentiamo la loro bellezza, definisce il Sé di ciascuna persona di quella città, perché la città è l’esibizione tangibile dell’anima comunitaria. Questo significa che troviamo noi stessi entrando in mezzo alla folla – che è il significato alla radice della parola polis, “poli-”, “molti”. Il modo di migliorarci, è quello di migliorare la nostra città. Questa idea è così intollerabile per il Sé individualizzato, che come strada verso il Sé preferisce illusioni di quieto isolamento […] Quello che io propongo, invece, è che proprio la strada, la strada della città, è il Sé. […] L’intento della mia decostruzione dell’individualismo è soltanto un’esortazione: non faremo mai abbastanza per la città, perché è questo – e lo è stato fin dai Greci – il modo eroico di fare anima.”
(James Hillman, Politica della bellezza)

Il progetto nasce da un lato per avvicinare gli studenti degli istituti di istruzione secondaria superiore alla conoscenza e alla pratica dei linguaggi artistici attraverso la loro interazione, nel teatro, con le altre discipline del curricolo scolastico; dall’altro per aumentare la consapevolezza, negli studenti, di essere cittadini attivi, di essere persone in grado di scegliere in libertà cosa è meglio per loro nei posti in cui vivono, stando in relazione e incontrando gli altri.

L’iniziativa, che si articola in tre fasi:
1. ascolto, racconto e improvvisazione;
2. costruzione drammaturgica;
3. messa in scena.
Prevede la partecipazione attiva sul palcoscenico e in tutto il processo produttivo di studenti provenienti da cinque istituti di istruzione secondaria superiore del Municipio VIII, attraverso un progetto di alternanza scuola lavoro. Gli esiti finali saranno presentati al Teatro Palladium in uno spettacolo programmato nei giorni 5 e 6 dicembre 2019, con inizio alle ore 20,30. Sarà possibile incontrare i curatori del progetto per informarsi sulla metodologia applicata e per assistere alle prove dello spettacolo, nonché alle repliche previste.

CURRICULUM DEI PROFESSIONISTI COINVOLTI

ANDREA COSENTINO Attore Premio UBU speciale 2018, autore, comico e studioso di teatro. E’ inventore, proprietario, conduttore e conduttrice unico/a di Telemomò, la televisione autarchica a filiera corta. Tra i suoi spettacoli ‘La tartaruga in bicicletta in discesa va veloce’, il ‘dittico del presente’ costituito da L’asino albino e Angelica (i cui testi son pubblicati in Carla Romana Antolini (a cura di), Andrea Cosentino l’apocalisse comica, Roma, Editoria e spettacolo, 2008), Antò le Momò-avanspettacolo della crudeltà, Primi passi sulla luna (il cui testo in versione narrativa è pubblicato da Tic edizioni), Not here not now, e (in collaborazione con Roberto Castello) Trattato di economia. Le sue apparizioni televisive vanno dalla presenza come opinionista comico nella trasmissione AUT-AUT (Gbr-circuito Cinquestelle) nel 1993 alla partecipazione nel 2003 alla trasmissione televisiva Ciro presenta Visitors (RTI mediaset), per la quale inventa una telenovela serial-demenziale recitata da bambole di plastica. E’ promotore del PROGETTO MARA’SAMORT, che opera per un’ipotesi di teatro del-con-sul margine, attraverso una ricerca tematica, linguistica e performativa sulle forme espressive subalterne, ed è recentemente confluito nella compagnia ALDES.

ALESSANDRA DE LUCA E’ diplomata presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” e laureata magistrale col massimo dei voti presso il DAMS dell’Università Roma Tre con una tesi sulle residenze artistiche nei processi di rigenerazione urbana (relatore Prof. L. Argano). Ha frequentato inoltre la Scuola Europea per l’arte dell’attore. Incontra, si forma e collabora con alcuni tra i più grandi maestri del teatro contemporaneo, tra i quali Antonio Latella, Marco Martinelli e Ermanna Montanari (Teatro delle Albe), Roberto Latini, Gabriele Lavia, Massimiliano Civica, Fabrizio Gifuni, Giorgio Barberio Corsetti, Jeffrey Crockett (acting coach presso l’American Conservatory Theater di San Francisco) . E’ attrice di Teatro Koreja – Centro di produzione teatrale, per il quale è attualmente in scena con lo spettacolo “Heroides” – regia del premio Ubu Elena Bucci (Le belle bandiere). Debutta a Parigi nel 2019 con lo spettacolo in francese “Les Chevaliers de Charlemagne” di F. Niccolini, regia E. Toma, produzione Theatre la Girandole. Nel cinema è stata diretta da E. Winspeare, G. Veronesi, G. Albanese, G. Piccioni. Accosta all’attività di attrice quella di autrice per la scena e ideatrice di progetti legati a teatro e sociale, quella di formatrice teatrale per progetti artistico-didattici (tra i quali Europa InCanto, Magia dell’Opera, In scena la città), quella di organizzatrice di spettacolo dal vivo per vari enti e istituzioni e quella di educatrice di comunità.

MARIA ELENA CURZI E’ coreografa e danzatrice. Dopo la formazione al Renato Greco Dance Studio, si è specializzata in danza contemporanea e arti performative con il biennio professionale del Duncan 3.0 di Roma. Viene scelta per studiare a Parigi con Nina Dipla e a Catania per il ModemPRO della Compagnia Zappalà. Ha frequentato molti laboratori, tra i quali quelli di Claude Coldy, Riley Watts, Sosta Palmizi, MK, Silvia Rampelli, Frey Faust, Adriana Borriello. Laureata al DAMS dell’Università Roma Tre con Concetta Lo Iacono, ha seguito i progetti della Fondazione Romaeuropa di scrittura sulla danza a cura di Anna Lea Antolini. Attualmente sta concludendo il Biennio in Coreografia dell’Accademia Nazionale di Danza e conseguendo i crediti per l’insegnamento della danza contemporanea.

E’ danzatrice e performer per: Benedetta Capanna, Kazuko Miyamoto, Melissa Lohman, Balletto di Spoleto, Alex Cecchetti, Sandra Fuciarelli/Sylvano Bussotti, Tetsuro Fukuhara, Le Nuvole Teatro, Yumi Fujitani, Hugo Verlinde, Daniele Lombardi/Marcello Panni, Studio Festi, Fosca, Michele Rizzo. Ha collaborato in concerti di improvvisazione con diversi musicisti: Roberto Bellatalla, Anthony Carcone, Ivan Macera, Oriol Saladrigues, Oscar Bonelli. Collabora come coreografa con Artenne e M.Th.I.
Lavora in Italia e all’estero con Luogocomune Danza, collettivo sostenuto da CON.COR.D.A Consorzio Coreografi Danza d’Autore fondato nel 2011. Nel 2015 è tra i coreografi finalisti di ‘dAdA’ di ACS Abruzzo Circuito Spettacolo e ottiene una residenza artistica presso SPAM!. Dal 2016 inizia a collaborare con Lorenzo Giansante nel progetto che unisce danza, video e architettura “Away from Gablur” selezionato da Athens Video Dance Project 2017 e da Espressioni Film Festival 2017. Nel 2017 crea insieme all’attrice Alessandra De Luca lo spettacolo multidisciplinare “Klamata Kardìa” con il sostegno dell’Università Roma Tre. Nel 2019 riceve una borsa a sostegno della sua ricerca coreografica in Svezia dalla Fondazione Lerici in connessione con Ballettakademien e con DOCH/Stockholm University of the Arts.