TEATRO PALLADIUM – Materia prima

In un periodo d’incertezza sulle forniture energetiche, il teatro, l’arte e la cultura sono probabilmente l’unica materia prima cui non possiamo davvero rinunciare: “materia prima” non solo per lo spirito, ma anche per la formazione e per la crescita individuale e collettiva. In questa prospettiva, coinvolgere gli spettatori – e in particolare le nuove generazioni – resta l’obiettivo principale della nuova stagione 2022/2023 del Teatro Palladium, lo storico teatro dell’Università Roma Tre situato nel cuore di Garbatella. In costante attività ed aperto alla sperimentazione, il Palladium esalta il valore della collaborazione e del network con enti, associazioni, festival, scuole e atenei, per offrire al pubblico proposte innovative, in movimento, ricercando stimoli e contenuti provenienti da tutto il territorio nazionale, e al tempo stesso saldando la connessione con l’VIII Municipio.
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Oggi

Disallineato

Magma06 presenta in prima nazionale l'autore franco-algerino Hakim Djaziri portando in scena "Disallineato" sotto la regia di Valentina Favella che si è curata anche della traduzione dell'opera stessa. Lo spettacolo è basato sulle performance di un unico attore, Nour Zrafi sostenuto da Christian Lansante e Mariagrazia Pompei, in qualità di Voice over e da Alessio Soro Delgado come sound designer, compositore Giorgio Bertinelli, aiuto regia Natalia Mititelu con la collaborazione dell'Università di Padova, l'azienda Spin Off  e Audio innova. 

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Amleto Take Away

Uno spettacolo di e con Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari.
Musiche di Davide Berardi e Bruno Galeone, luci di Luca Diani, produzione Compagnia Berardi Casolari / Teatro dell’Elfo con il sostegno di Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Festival di Armunia Castiglioncello, Comune di Rimini-Teatro Novelli

euro12
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Amleto Take Away

Uno spettacolo di e con Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari.
Musiche di Davide Berardi e Bruno Galeone, luci di Luca Diani, produzione Compagnia Berardi Casolari / Teatro dell’Elfo con il sostegno di Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Festival di Armunia Castiglioncello, Comune di Rimini-Teatro Novelli

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7-14-21-28 Rezza-Mastrella

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

Di Flavia Mastrella, Antonio Rezza
con Antonio Rezza
e con Ivan Bellavista
Civiltà numeriche a confronto. La sconfitta definitiva del significato.
Malesseri in doppia cifra che si moltiplicano fino a trasalire: siamo a pochi salti di distanza dalla sottrazione che ci fa sparire.
Oscillazioni e tentennamenti in ideogramma mobile.
Improvvisamente cessa il legame con il passato: corde, reti e lacci tengono in piedi la situazione. Si gioca alla vita in un ideogramma. Il tratto, tradotto in tre dimensioni, sviluppa volumi triangolari diretti verso l’alto che coesistono con linee orizzontali: ma in verticale si muove solo l’uomo.
Qui non si racconta la storiella della buona notte, qui si porge l’altro fianco. Che non è la guancia di chi ha la faccia come il culo sotto. Il fianco non significa se non è trafitto. Con la gola secca e il corpo in avaria si emette un altro suono. Fine delle parole. Inizio della danza macabra.

L’architetto e l’orologiaio | Herencias – scritture di memoria e identità

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

Da anni, un vecchio orologiaio si occupa della manutenzione della torre dell’orologio dell’edificio più emblematico di Madrid, la antica Real Casa de Correos di Puerta del Sol, oggi sede del municipio e, durante la dittatura franchista, della Dirección General de Seguridad, l’organismo incaricato di mantenere l’ordine pubblico, di fatto uno strumento di terrore e repressione. L’arrivo di un architetto rampante, cui il Governo ha affidato il compito di rimodernare il monumento, dà il via ad un confronto tra i due personaggi che prende sempre più la forma di un aperto conflitto. È possibile guardare al futuro cancellando le tracce di un passato ingombrante? Si può costruire una società democratica privando la collettività della sua memoria?

Il Cappotto

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

Una produzione di Cantiere Obraz | Teatro dell'Elce | Teatro Solare in collaborazione con Postop Teatro.
Il cappotto da N. V. Gogol drammaturgia e regia Alessio Bergamo con Angelica Azzellini, Alessandra Comanducci, Domenico Cucinotta, Massimiliano Cutrera, Erik Haglund e Stefano Parigi. Scenografie e costumi Thomas Harris, aiuto regia Michela Cioni, assistente alla scenografia Antonella Longhitano, organizzazione Paolo Ciotti e Erik Haglund.

Il Cappotto

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

Una produzione di Cantiere Obraz | Teatro dell'Elce | Teatro Solare in collaborazione con Postop Teatro.
Il cappotto da N. V. Gogol drammaturgia e regia Alessio Bergamo con Angelica Azzellini, Alessandra Comanducci, Domenico Cucinotta, Massimiliano Cutrera, Erik Haglund e Stefano Parigi. Scenografie e costumi Thomas Harris, aiuto regia Michela Cioni, assistente alla scenografia Antonella Longhitano, organizzazione Paolo Ciotti e Erik Haglund.

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I Macbeth

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

Traduzione e riduzione dal Machbeth di William Shakespeare di Francesco Niccolini
Drammaturgia Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Giovanni Moschella, Raffaella D'Avella e Francesco Niccolini con Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Giovanni Moschella e Raffaella D'avella. Scene e costumi di Mela Dell'Erba. Luci Max Mugnai. Regia di Vetrano e Randisi.
Produzione Arca Azzurra e Centro teatrale Bresciano.

€18
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I Macbeth

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

Traduzione e riduzione dal Machbeth di William Shakespeare di Francesco Niccolini
Drammaturgia Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Giovanni Moschella, Raffaella D'Avella e Francesco Niccolini con Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Giovanni Moschella e Raffaella D'avella. Scene e costumi di Mela Dell'Erba. Luci Max Mugnai. Regia di Vetrano e Randisi.
Produzione Arca Azzurra e Centro teatrale Bresciano.

€18

Perros en danza | Herencias – scritture di memoria e identità

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

Perros en danza è il risultato di una felice ibridazione di fonti testimoniali e rielaborazione poetica del passato, fatta di storia e intrastorie, vecchie canzoni e musica contemporanea, dove il rigore documentale si diluisce nel flusso del tempo soggettivo della memoria. I ricordi e i racconti di alcune persone intervistate dall’autrice in una residenza per anziani di Burgos, assieme a quelli della poetessa Angelina Gatell, prendono vita attraverso i molti personaggi della pièce, diversi per classe sociale e ideologia, trasportando lo spettatore, mediante una composizione frammentata in brevi quadri, dentro scene di vita del periodo che va dalla Seconda Repubblica alla Guerra Civile.

Magic Circles

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

Storia di Martin W. che sapeva contare le stelle.
Atto unico in sei quadri. Prima esecuzione assoluta - Commissione Fondazione Flavio Vespasiano -
Libretto di Guido Barbieri, Musica di Fabrizio De Rossi Re con Vinicio Marchioni, Andrea Hegedus, Reate Festival Modern Ensemble, Evo Ensemble, Gabriele Bonolis, direttore, Cesare Scarton, regia, Flaviano Pizzardi, motion graphics, Andrea Tocchio, impianto scenico e luci, Giuseppe Bellini, costumi, Silvia Alù, assistente alla regia.

186 gradini | Herencias – scritture di memoria e identità

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

Molti dei repubblicani spagnoli partiti per l’esilio nel 1939, in fuga dalla repressione franchista, furono internati nei campi di concentramento francesi e, spesso, si arruolarono come volontari nell'esercito francese. Quando la Germania invase la Francia, molti di loro furono fatti prigionieri dai tedeschi e inviati in vari campi. Serrano Suñer, ministro degli Esteri spagnolo, li dichiarò apolidi, privi cioè di qualsiasi privilegio o protezione. Il campo che ha ospitato il maggior numero di spagnoli è stato quello di Mauthausen, dove sono sopravvissuti circa 2000 degli oltre 7000 deportati di cui si ha notizia. Gran parte di questa storia è ispirata a eventi e persone reali.

Il sale del ricordo | Herencias – scritture di memoria e identità e Teatro Nucleo

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

2014 Città di Rosario, Argentina. Il Maggiore dell’Esercito Scunio, responsabile di sequestro, tortura e scomparsa di persone durante l’ultima dittatura civico-militare, già morto suicida, viene citato in un processo per crimini contro l’umanità. A partire da questa verità, la figlia Malena inizia ad annotare frammenti di una vita famigliare fondata su menzogne e silenzi, lacune e assenze, tessendo in un’unica trama la sfera pubblica e quella privata di una tragedia che ha segnato la storia recente di un intero paese. Attraverso le memorie della sua infanzia, documenti ufficiali, fotografie e lettere, l’autrice svela il racconto intimo di una storia collettiva dall’interno della famiglia di un repressore.