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Ottobre 2021

23
Ottobre
sabato
Flautissimo- Amore non amore

Flautissimo- Amore non amore

23 Ottobre h. 7:00 pm - 8:30 pm
teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano
Roma, Lazio 00154 Italia

con Peppe Servillo e Franco Marcoaldi
alla chitarra Cristiano Califano
Amore non Amore è un omaggio spassionato al sentimento che tutti, in forme diverse, conosciamo e ricerchiamo. Un viaggio sorprendente nel sentimento amoroso con le poesie di Franco Marcoaldi e le canzoni del repertorio classico napoletano interpretate magistralmente da Peppe Servillo. Lo spettacolo è magico nel suo alternarsi tra parola e canzone, e i brani strumentali per chitarra acustica accrescono ulteriormente la sensazione di essere spettatori e attori di una meravigliosa e travolgente serenata.

24
Ottobre
domenica
Flautissimo-Concerto per Jack London

Flautissimo-Concerto per Jack London

24 Ottobre h. 6:00 pm - 7:30 pm
teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano
Roma, Lazio 00154 Italia

Melodramma jazz d’amore e pugilato
tratto da The game di Jack London
traduzione e adattamento Silvio Castiglioni
con Fabrizio Bosso, tromba;
Silvio Castiglioni, voce;
Luciano Biondini, fisarmonica
Concerto per Jack London è un omaggio al giornalista e scrittore statunitense più tradotto e più amato, padre di Zanna Bianca e del Richiamo della foresta, ma anche cercatore d’oro, pescatore di ostriche, vagabondo, attivista sociale e tanto altro, che divenne ricchissimo ed ebbe un enorme successo grazie ai suoi romanzi.
Lo spettacolo è tratto da The Game, un racconto di pugilato al ritmo del miglior cronista sportivo quale seppe essere, tra le tante altre cose, Jack London, e, insieme, una commovente e straziante storia d’amore. Sullo sfondo la colonna sonora duttile e sulfurea della tromba di Bosso, artista di caratura internazionale, accompagnato dalla voce di Silvio Castiglioni e da Luciano Biondini alla fisarmonica.

27
Ottobre
mercoledì
Festival Dantesco

Festival Dantesco

27 Ottobre h. 8:30 pm - 10:30 pm
teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano
Roma, Lazio 00154 Italia

1° Festival Dantesco Universitario ‒ presentato dall’Associazione culturale Xenia e  coprodotto dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium ‒ si terrà dal 22 al 27 ottobre 2021 Da venerdì 22 ottobre a martedì 26 ottobre 2021 in streamingvideo, sulcanale youtubee sui relativi profili social del Festival Dantesco Dopo 11 edizioni nazionali e 3 edizioni toscane, il Festival Dantesco si apre alla platea universitaria, proponendo unasei giorni dantescaconospiti,anteprime, curiositàe con l’ormai tradizionale Concorso performativo, che in questa occasione sarà sia teatrale, sia…

Novembre 2021

04
Novembre
giovedì
TVATT- TEORIE VIOLENTE APRIORISTICHE  TEMPORALI E TERRITORIALI

TVATT- TEORIE VIOLENTE APRIORISTICHE TEMPORALI E TERRITORIALI

4 Novembre h. 8:30 pm - 9:30 pm
teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano
Roma, Lazio 00154 Italia

Uno spettacolo ideato da Luigi Morra, liberamente ispirato a “East” e “West” di Steven Berkoff

Con: Luigi Morra, Pasquale Passaretti, Eduardo Ricciardelli

Musiche originali: Camera

Luci e video: Domenico Catano

Elementi scenici: Stefano Zecchini

Drammaturgia e regia: Luigi Morra

TVATT è acronimo di Teorie Violente Aprioristiche Temporali e Territoriali. TVATT, in una parte di Sud
Italia, è in realtà un modo per dire “ti picchio”, oppure, volendo azzardare una traduzione letteraria dal
dialetto, “ti batto”.
Lo spettacolo è una sorta di esperimento performativo, in gran parte comico e grottesco, su una precisa
tipologia di violenza: schiaffi, pugni, risse, sopraffazioni. Quella violenza primordiale, scovata nel quotidiano,
che spesso agisce come un’esperienza piena di significati, caratterizzata da dinamiche che, nel bene o nel
male, risultano essere inevitabilmente spettacolari.
L’arte di picchiarsi, tra la necessità di farlo e quella di saperlo fare, viene catapultata in una dimensione
teatrale.
Dialetto calcato, espressioni rituali, posture improbabili, episodi di vita, territorialità e appartenenza che
trasudano necessità di conflitto. Tutto diventa linguaggio possibile, per raccontare impulsi esistenziali legati
a principi non sempre comprensibili ma al tempo stesso curiosi e carichi di energia.

13
Novembre
sabato
Aundience Revolution – Fratto_X

Aundience Revolution – Fratto_X

13 Novembre h. 8:30 pm - 9:30 pm
teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano
Roma, Lazio 00154 Italia

di Flavia Mastrella Antonio Rezza

con Antonio Rezza e con Ivan Bellavista 

(mai) scritto da Antonio Rezza

habitat di Flavia Mastrella 

assistente alla creazione Massimo Camilli

luci Mattia Vigo

luci e tecnica Daria Grispino

organizzazione generale Marta Gagliardi

una produzione Rezza Mastrella La Fabbrica dell'Attore Teatro Vascello

18
Novembre
giovedì
Destini incrociati

Destini incrociati

18 Novembre h. 8:30 pm - 10:00 pm
teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano
Roma, Lazio 00154 Italia

Rassegna nazionale di Teatro Carcere

a cura del Teatro Universitario Aenigma

e del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere

con il sostegno di MiC Ministero della Cultura / Direzione generale dello Spettacolo

con il Patrocinio di Ministero della Giustizia

e le collaborazioni di Università degli Studi Roma Tre

Associazione Nazionale Critici di Teatro (A.N.C.T.),AGITA Teatro

19
Novembre
venerdì
Destini incrociati

Destini incrociati

19 Novembre h. 8:30 pm - 10:00 pm
teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano
Roma, Lazio 00154 Italia

Rassegna nazionale di Teatro Carcere

a cura del Teatro Universitario Aenigma

e del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere

con il sostegno di MiC Ministero della Cultura / Direzione generale dello Spettacolo

con il Patrocinio di Ministero della Giustizia

e le collaborazioni di Università degli Studi Roma Tre

Associazione Nazionale Critici di Teatro (A.N.C.T.),AGITA Teatro

20
Novembre
sabato
Flautissimo- Django Reinhardt, Il fulmine a tre dita

Flautissimo- Django Reinhardt, Il fulmine a tre dita

20 Novembre h. 6:00 pm - 8:00 pm
teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano
Roma, Lazio 00154 Italia

Voce recitante e chitarra solista Giorgio Tirabassi

chitarra ritmica Gianfranco Malorgio 

chitarra solista Moreno Viglione

contrabbasso Renato Gattone 

clarinetto Gian Piero Lo Piccolo

L’acclamato Giorgio Tirabassi porta sul palco la vita e le sonorità di Django Reinhardt, forse il più iconico chitarrista acustico della storia. Lo spettacolo, diviso in eguale misura tra musica e parola, è un encomio, un elogio e una prova di sconfinata stima: lo spettacolo, attraverso le note e la voce di Tirabassi, ha il potere di portarci indietro nel tempo e di farci vivere davvero quei brillantissimi anni.

27
Novembre
sabato
Flautissimo- La strada che va in città

Flautissimo- La strada che va in città

27 Novembre h. 6:00 pm - 28 Novembre h. 8:00 pm
teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano
Roma, Lazio 00154 Italia

di Natalia Ginzburg
Regia di Iaia Forte
con Valentina Cervi
Lo spettacolo è la storia di una ragazza che sceglie di fare un matrimonio d'interesse, di prendere
la strada che va in città. Per poi accorgersi che il vero amore è altrove... Passioni senza via d'uscita,
vite alla deriva, anime alla ricerca di un approdo sicuro dove lenire le proprie delusioni: con
impetuoso realismo ma senza alcun giudizio morale l'autrice, in questo testo descrive la solitudine
di un'esistenza che nel gioco della memoria rievoca ciò che le è passato accanto come un mistero
incomprensibile e inafferrabile.

28
Novembre
domenica
Flautissimo- La strada che va in città

Flautissimo- La strada che va in città

28 Novembre h. 7:00 pm - 9:00 pm
teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano
Roma, Lazio 00154 Italia

di Natalia Ginzburg
Regia di Iaia Forte
con Valentina Cervi
Lo spettacolo è la storia di una ragazza che sceglie di fare un matrimonio d'interesse, di prendere
la strada che va in città. Per poi accorgersi che il vero amore è altrove... Passioni senza via d'uscita,
vite alla deriva, anime alla ricerca di un approdo sicuro dove lenire le proprie delusioni: con
impetuoso realismo ma senza alcun giudizio morale l'autrice, in questo testo descrive la solitudine
di un'esistenza che nel gioco della memoria rievoca ciò che le è passato accanto come un mistero
incomprensibile e inafferrabile.

Dicembre 2021

03
Dicembre
venerdì
Flautissimo- Sorella

Flautissimo- Sorella

3 Dicembre h. 9:00 pm - 11:00 pm
teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano
Roma, Lazio 00154 Italia

di Marco Lodoli
Regia di Stefano Cioffi
con Anna Ferraioli Ravel, Antonio Monsellato, Giulia Bartolini e Alice Generali
Una maestra d'asilo e tredici bambini scatenati: Amaranta non sa bene come prenderli, quei piccoli diavoli pazzi di vita. E non sa neanche come prendere se stessa, visto che lei è una suora piena di dubbi, smarrita nei suoi pensieri. Ma uno di quei bambini la spinge all'improvviso verso il mondo, dandole dei compiti semplici e misteriosi, costringendola a rischiare. Perché forse la verità non si nasconde nell'alto dei cieli, ma nella gioiosa insensatezza della vita. La protagonista, sulle parole di Lodoli, attraversa con delicatezza i pensieri di una donna come tante, scissa nel suo intimo tra paura e volontà, tra ambire e fuggire, tra lo stare e il desiderio di una vita diversa. Un racconto impalpabile e terreno al tempo stesso, che accompagna il pubblico a porsi quelle domande un po' scomode che sono annidate dentro di noi.

04
Dicembre
sabato
Flautissimo- Sorella

Flautissimo- Sorella

4 Dicembre h. 7:00 pm - 9:00 pm
teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano
Roma, Lazio 00154 Italia

di Marco Lodoli
Regia di Stefano Cioffi
con Anna Ferraioli Ravel, Antonio Monsellato, Giulia Bartolini e Alice Generali
Una maestra d'asilo e tredici bambini scatenati: Amaranta non sa bene come prenderli, quei piccoli diavoli pazzi di vita. E non sa neanche come prendere se stessa, visto che lei è una suora piena di dubbi, smarrita nei suoi pensieri. Ma uno di quei bambini la spinge all'improvviso verso il mondo, dandole dei compiti semplici e misteriosi, costringendola a rischiare. Perché forse la verità non si nasconde nell'alto dei cieli, ma nella gioiosa insensatezza della vita. La protagonista, sulle parole di Lodoli, attraversa con delicatezza i pensieri di una donna come tante, scissa nel suo intimo tra paura e volontà, tra ambire e fuggire, tra lo stare e il desiderio di una vita diversa. Un racconto impalpabile e terreno al tempo stesso, che accompagna il pubblico a porsi quelle domande un po' scomode che sono annidate dentro di noi.

05
Dicembre
domenica
Flautissimo- Sorella

Flautissimo- Sorella

5 Dicembre h. 6:00 pm - 8:00 pm
teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano
Roma, Lazio 00154 Italia

di Marco Lodoli
Regia di Stefano Cioffi
con Anna Ferraioli Ravel, Antonio Monsellato, Giulia Bartolini e Alice Generali
Una maestra d'asilo e tredici bambini scatenati: Amaranta non sa bene come prenderli, quei piccoli diavoli pazzi di vita. E non sa neanche come prendere se stessa, visto che lei è una suora piena di dubbi, smarrita nei suoi pensieri. Ma uno di quei bambini la spinge all'improvviso verso il mondo, dandole dei compiti semplici e misteriosi, costringendola a rischiare. Perché forse la verità non si nasconde nell'alto dei cieli, ma nella gioiosa insensatezza della vita. La protagonista, sulle parole di Lodoli, attraversa con delicatezza i pensieri di una donna come tante, scissa nel suo intimo tra paura e volontà, tra ambire e fuggire, tra lo stare e il desiderio di una vita diversa. Un racconto impalpabile e terreno al tempo stesso, che accompagna il pubblico a porsi quelle domande un po' scomode che sono annidate dentro di noi.

09
Dicembre
giovedì
Kaspar (ovvero una tortura di parole)

Kaspar (ovvero una tortura di parole)

9 Dicembre h. 8:30 pm - 10:00 pm
teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano
Roma, Lazio 00154 Italia

(In lingua tedesca con sopratitoli in italiano)

con Lea Barletti e Werner Waas

regia/produzione di Barletti/Waas

con il sostegno dell‘ ItzBerlin e.V.

e la collaborazione di Iacopo Fulgi e Harald Wissle

Kaspar è una rielaborazione di Peter Handke della misteriosa vicenda di Kaspar Hauser e prende spunto dalla frase di Kaspar „Vorrei diventare un tale come già un altro fu“ e muove dal proposito di dimostrare come una coscienza umana "vuota" possa essere riempita, e con ciò violentata, con l'esercizio di formule linguistiche convenzionali. Un suggeritore sottopone Kaspar a una vera e propria tortura di parole fino a quando acquista proprietà di linguaggio e comincia a ribellarsi. A quel punto il gioco si complica e non si sa più con esattezza chi è a condurre il gioco. 

10
Dicembre
venerdì
Kaspar (ovvero una tortura di parole)

Kaspar (ovvero una tortura di parole)

10 Dicembre h. 8:30 pm - 10:00 pm
teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano
Roma, Lazio 00154 Italia

(In lingua tedesca con sopratitoli in italiano)

con Lea Barletti e Werner Waas

regia/produzione di Barletti/Waas

con il sostegno dell‘ ItzBerlin e.V.

e la collaborazione di Iacopo Fulgi e Harald Wissle

Kaspar è una rielaborazione di Peter Handke della misteriosa vicenda di Kaspar Hauser e prende spunto dalla frase di Kaspar „Vorrei diventare un tale come già un altro fu“ e muove dal proposito di dimostrare come una coscienza umana "vuota" possa essere riempita, e con ciò violentata, con l'esercizio di formule linguistiche convenzionali. Un suggeritore sottopone Kaspar a una vera e propria tortura di parole fino a quando acquista proprietà di linguaggio e comincia a ribellarsi. A quel punto il gioco si complica e non si sa più con esattezza chi è a condurre il gioco. 

12
Dicembre
domenica
Aundience Revolution – Parlami Terra

Aundience Revolution – Parlami Terra

12 Dicembre h. 6:00 pm - 9:30 pm
teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano
Roma, Lazio 00154 Italia

da un’idea di Federica Migliotti

una creazione di Damiano Ottavio Bigi, Chiara De Bonis, Federica Migliotti

con Chiara De Bonis

coreografie Damiano Ottavio Bigi

Elaborazioni sonore Valerio Camporini Faggioni

Costumi Anna Coluccia

disegno luci Raffella Vitiello

animatore oggetti di scena Anton De Guglielmo

regia Federica Migliotti

produzione Compagnia TeatroViola - Cranpi

con il sostegno di Spazio Vulkano - Ravenna Teatri, Casa Laboratorio di Cenci, Teatro Villa Pamphili, Teatro di Roma- Teatro Nazionale, Teatro Biblioteca Quarticciolo

Spettacolo vincitore del bando In Viva Voce promosso da Atcl Lazio

Tout public dai 4 anni

La notte è una foresta di pensieri e i più incredibili viaggi si compiono nel mondo dei sogni. 

In Parlami Terra si racconta il sogno di Gaia che viene ri-svegliata dalla madre di tutte le madri, la Madre Terra. Dal momento in cui inizierà a “parlarle”, Gaia non potrà più fare a meno di seguirla, facendo così esperienza del mondo e dei suoi elementi. Ed è una vera tempesta di emozioni quella che dovrà affrontare, fatta di scoperte, magie, sudore, fatica, gioia, spavento... Il futuro di Gaia — e quello di tutti noi — sono indissolubilmente legati ad un unico respiro, quello della Natura.

16
Dicembre
giovedì
Prometeo

Prometeo

16 Dicembre h. 8:30 pm - 10:00 pm
teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano
Roma, Lazio 00154 Italia

da Eschilo

adattamento e regia di Patrick Rossi Gastaldi, 

con Edoardo Siravo e con Ruben Rigillo, Silvia Siravo, Gabriella Casali, Alessandro D'Ambrosi,

musiche originali Francesco Verdinelli,

produzione Associazione Culturale Laros di Gino Caudai

Dopo la rivolta di Zeus contro il padre Crono e la guerra che ne segue, Zeus si insidia al potere e annienta i suoi oppositori. Prometeo, per aver donato il fuoco agli uomini, subisce la sua collera e viene incatenato ai confini della terra nella regione della Scizia e il suo fegato sarà divorato in eterno da un’aquila famelica.   

Il dramma, interamente statico, mette in scena Prometeo di fronte a diversi personaggi divini, senza mai presentare un confronto diretto tra Zeus e il Titano.

La Centralità di Prometeo in tutta l’opera è costante: un ribelle contro Zeus e i nuovi Dei che piegano ogni cosa alla loro volontà. Il protagonista appare così portatore di un valore che non può non suscitare simpatia nello spettatore: la solidarietà verso agli uomini e la volontà di aiutarli a progredire facendo loro conoscere il fuoco.

L’identificazione del pubblico in Prometeo avviene in quanto il Titano, come l’uomo, aspira ad un “di più” che non gli è concesso. È un eroe confinato in un sistema di valori arcaici, dove l’ambizione a quel “di più” è considerata un atto intollerabile di superbia e tracotanza. 

L’adattamento tende ad essere più diretto possibile, senza però togliere alcuni misteri che le parole sanno suscitare, per incantare, sognare, pensare, senza sconvolgere pensieri aulici e poetici che l’autore ci tramanda.

Una domanda sorge ora, nel 2020: merita l’uomo questo supplizio atroce, senza pace e senza fine, che Prometeo, innamorato dell’umano, subisce?

“… Prometeo, è il padre che ti dice “buttati!” quando sei su un albero e tu lo fai, perché sai che se cadi lui ti prende, un padre che sa infondere coraggio e fiducia perché ne ha in noi… Prometeo è una figura antica e moderna perché ha coraggio, la virtù più ambita…”.

Da “Una SPA per l’anima” di Cristina Dell’Acqua

Patrick Rossi Gastaldi

17
Dicembre
venerdì
Prometeo

Prometeo

17 Dicembre h. 8:30 pm - 10:00 pm
teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano
Roma, Lazio 00154 Italia

da Eschilo

adattamento e regia di Patrick Rossi Gastaldi, 

con Edoardo Siravo e con Ruben Rigillo, Silvia Siravo, Gabriella Casali, Alessandro D'Ambrosi,

musiche originali Francesco Verdinelli,

produzione Associazione Culturale Laros di Gino Caudai

Dopo la rivolta di Zeus contro il padre Crono e la guerra che ne segue, Zeus si insidia al potere e annienta i suoi oppositori. Prometeo, per aver donato il fuoco agli uomini, subisce la sua collera e viene incatenato ai confini della terra nella regione della Scizia e il suo fegato sarà divorato in eterno da un’aquila famelica.   

Il dramma, interamente statico, mette in scena Prometeo di fronte a diversi personaggi divini, senza mai presentare un confronto diretto tra Zeus e il Titano.

La Centralità di Prometeo in tutta l’opera è costante: un ribelle contro Zeus e i nuovi Dei che piegano ogni cosa alla loro volontà. Il protagonista appare così portatore di un valore che non può non suscitare simpatia nello spettatore: la solidarietà verso agli uomini e la volontà di aiutarli a progredire facendo loro conoscere il fuoco.

L’identificazione del pubblico in Prometeo avviene in quanto il Titano, come l’uomo, aspira ad un “di più” che non gli è concesso. È un eroe confinato in un sistema di valori arcaici, dove l’ambizione a quel “di più” è considerata un atto intollerabile di superbia e tracotanza. 

L’adattamento tende ad essere più diretto possibile, senza però togliere alcuni misteri che le parole sanno suscitare, per incantare, sognare, pensare, senza sconvolgere pensieri aulici e poetici che l’autore ci tramanda.

Una domanda sorge ora, nel 2020: merita l’uomo questo supplizio atroce, senza pace e senza fine, che Prometeo, innamorato dell’umano, subisce?

“… Prometeo, è il padre che ti dice “buttati!” quando sei su un albero e tu lo fai, perché sai che se cadi lui ti prende, un padre che sa infondere coraggio e fiducia perché ne ha in noi… Prometeo è una figura antica e moderna perché ha coraggio, la virtù più ambita…”.

Da “Una SPA per l’anima” di Cristina Dell’Acqua

Patrick Rossi Gastaldi

18
Dicembre
sabato
Prometeo

Prometeo

18 Dicembre h. 8:30 pm - 10:00 pm
teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano
Roma, Lazio 00154 Italia

da Eschilo

adattamento e regia di Patrick Rossi Gastaldi, 

con Edoardo Siravo e con Ruben Rigillo, Silvia Siravo, Gabriella Casali, Alessandro D'Ambrosi,

musiche originali Francesco Verdinelli,

produzione Associazione Culturale Laros di Gino Caudai

Dopo la rivolta di Zeus contro il padre Crono e la guerra che ne segue, Zeus si insidia al potere e annienta i suoi oppositori. Prometeo, per aver donato il fuoco agli uomini, subisce la sua collera e viene incatenato ai confini della terra nella regione della Scizia e il suo fegato sarà divorato in eterno da un’aquila famelica.   

Il dramma, interamente statico, mette in scena Prometeo di fronte a diversi personaggi divini, senza mai presentare un confronto diretto tra Zeus e il Titano.

La Centralità di Prometeo in tutta l’opera è costante: un ribelle contro Zeus e i nuovi Dei che piegano ogni cosa alla loro volontà. Il protagonista appare così portatore di un valore che non può non suscitare simpatia nello spettatore: la solidarietà verso agli uomini e la volontà di aiutarli a progredire facendo loro conoscere il fuoco.

L’identificazione del pubblico in Prometeo avviene in quanto il Titano, come l’uomo, aspira ad un “di più” che non gli è concesso. È un eroe confinato in un sistema di valori arcaici, dove l’ambizione a quel “di più” è considerata un atto intollerabile di superbia e tracotanza. 

L’adattamento tende ad essere più diretto possibile, senza però togliere alcuni misteri che le parole sanno suscitare, per incantare, sognare, pensare, senza sconvolgere pensieri aulici e poetici che l’autore ci tramanda.

Una domanda sorge ora, nel 2020: merita l’uomo questo supplizio atroce, senza pace e senza fine, che Prometeo, innamorato dell’umano, subisce?

“… Prometeo, è il padre che ti dice “buttati!” quando sei su un albero e tu lo fai, perché sai che se cadi lui ti prende, un padre che sa infondere coraggio e fiducia perché ne ha in noi… Prometeo è una figura antica e moderna perché ha coraggio, la virtù più ambita…”.

Da “Una SPA per l’anima” di Cristina Dell’Acqua

Patrick Rossi Gastaldi

19
Dicembre
domenica
Prometeo

Prometeo

19 Dicembre h. 6:00 pm - 7:30 pm
teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano
Roma, Lazio 00154 Italia

da Eschilo

adattamento e regia di Patrick Rossi Gastaldi, 

con Edoardo Siravo e con Ruben Rigillo, Silvia Siravo, Gabriella Casali, Alessandro D'Ambrosi,

musiche originali Francesco Verdinelli,

produzione Associazione Culturale Laros di Gino Caudai

Dopo la rivolta di Zeus contro il padre Crono e la guerra che ne segue, Zeus si insidia al potere e annienta i suoi oppositori. Prometeo, per aver donato il fuoco agli uomini, subisce la sua collera e viene incatenato ai confini della terra nella regione della Scizia e il suo fegato sarà divorato in eterno da un’aquila famelica.   

Il dramma, interamente statico, mette in scena Prometeo di fronte a diversi personaggi divini, senza mai presentare un confronto diretto tra Zeus e il Titano.

La Centralità di Prometeo in tutta l’opera è costante: un ribelle contro Zeus e i nuovi Dei che piegano ogni cosa alla loro volontà. Il protagonista appare così portatore di un valore che non può non suscitare simpatia nello spettatore: la solidarietà verso agli uomini e la volontà di aiutarli a progredire facendo loro conoscere il fuoco.

L’identificazione del pubblico in Prometeo avviene in quanto il Titano, come l’uomo, aspira ad un “di più” che non gli è concesso. È un eroe confinato in un sistema di valori arcaici, dove l’ambizione a quel “di più” è considerata un atto intollerabile di superbia e tracotanza. 

L’adattamento tende ad essere più diretto possibile, senza però togliere alcuni misteri che le parole sanno suscitare, per incantare, sognare, pensare, senza sconvolgere pensieri aulici e poetici che l’autore ci tramanda.

Una domanda sorge ora, nel 2020: merita l’uomo questo supplizio atroce, senza pace e senza fine, che Prometeo, innamorato dell’umano, subisce?

“… Prometeo, è il padre che ti dice “buttati!” quando sei su un albero e tu lo fai, perché sai che se cadi lui ti prende, un padre che sa infondere coraggio e fiducia perché ne ha in noi… Prometeo è una figura antica e moderna perché ha coraggio, la virtù più ambita…”.

Da “Una SPA per l’anima” di Cristina Dell’Acqua

Patrick Rossi Gastaldi

20
Dicembre
lunedì
Dante immortale 700 anni di vita

Dante immortale 700 anni di vita

20 Dicembre h. 8:30 pm - 10:00 pm
teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano
Roma, Lazio 00154 Italia

coordinamento Giuseppe Manfridi con Dario Pisano e Maria Teresa Martuscielli

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