TEATRO PALLADIUM – Materia prima

In un periodo d’incertezza sulle forniture energetiche, il teatro, l’arte e la cultura sono probabilmente l’unica materia prima cui non possiamo davvero rinunciare: “materia prima” non solo per lo spirito, ma anche per la formazione e per la crescita individuale e collettiva. In questa prospettiva, coinvolgere gli spettatori – e in particolare le nuove generazioni – resta l’obiettivo principale della nuova stagione 2022/2023 del Teatro Palladium, lo storico teatro dell’Università Roma Tre situato nel cuore di Garbatella. In costante attività ed aperto alla sperimentazione, il Palladium esalta il valore della collaborazione e del network con enti, associazioni, festival, scuole e atenei, per offrire al pubblico proposte innovative, in movimento, ricercando stimoli e contenuti provenienti da tutto il territorio nazionale, e al tempo stesso saldando la connessione con l’VIII Municipio.
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Oggi

La scimmia

Arena Garbeatella Piazza Benedetto Brin, Roma, Lazio

Un essere per metà scimmia e per metà uomo appare sul palcoscenico. È un vero fenomeno: un animale che parla, canta e balla. Un buffone, un mostro comico. È nato dalle ferite dell’anima di Franz Kafka, nel 1917, mentre i nazionalismi facevano tremare le vene dell’Europa. Rivive oggi, dopo cent’anni, in una nuova riscrittura di...

Conferenza stampa di presentazione della stagione autunnale

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

Infiniti Mondi

Intervengono

Luca Pietromarchi, Rettore dell'Università degli Studi Roma Tre

Pasquale Basilicata, Direttore Generale dell'Università degli Studi Roma Tre

Luca Aversano, Presidente della Fondazione Roma Tre Teatro Palladium

Insieme con artisti ospiti della stagione e rappresentanti della Fondazione

Per informazioni: info@gdpress.com

Ingresso su prenotazione all'indirizzo mail: presidenza.fondazione@teatropalladium.it

La medium

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

Tragedia in due atti (1947)
Parole e musica di Giancarlo Menotti (1911-2007)

Personaggi e interpreti
Monica, soprano Eleonora Bellocci
Toby, mimo Andrea Sorrentino
Signora Flora (Baba), contralto Manuela Custer
Signora Gobineau, soprano Sabrina Cortese
Signor Gobineau, baritono Stefano Marchisio
Signora Nolan, mezzosoprano Angela Schisano

Ensemble Novecento – Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Giovanni Di Stefano, direttore
Cesare Scarton, regia
Michele Della Cioppa, scene
Anna Biagiotti, costumi
Andrea Tocchio, luci
Silvia Alù, assistente alla regia

Libero

La medium

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

Personaggi e interpreti
Monica, soprano Eleonora Bellocci
Toby, mimo Andrea Sorrentino
Signora Flora (Baba), contralto Manuela Custer
Signora Gobineau, soprano Sabrina Cortese
Signor Gobineau, baritono Stefano Marchisio
Signora Nolan, mezzosoprano Angela Schisano

Ensemble Novecento – Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Giovanni Di Stefano, direttore
Cesare Scarton, regia
Michele Della Cioppa, scene
Anna Biagiotti, costumi
Andrea Tocchio, luci
Silvia Alù, assistente alla regia

18,00€

Audience Revolution-Pandora

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

ideazione e regia Riccardo Pippa
di e con Claudia Caldarano, Cecilia Campani, Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti, Matteo Vitanza
dramaturg Giulia Tollis 

produzione Teatro Franco Parenti, Teatro Stabile di Torino –Teatro Nazionale ,Fondazione Campania dei Festival
in collaborazione con Teatro dei Gordi

Biglietti: https://bit.ly/3mFVerF

€18

Flautissimo- Amore non amore

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

con Peppe Servillo e Franco Marcoaldi
alla chitarra Cristiano Califano
Amore non Amore è un omaggio spassionato al sentimento che tutti, in forme diverse, conosciamo e ricerchiamo. Un viaggio sorprendente nel sentimento amoroso con le poesie di Franco Marcoaldi e le canzoni del repertorio classico napoletano interpretate magistralmente da Peppe Servillo. Lo spettacolo è magico nel suo alternarsi tra parola e canzone, e i brani strumentali per chitarra acustica accrescono ulteriormente la sensazione di essere spettatori e attori di una meravigliosa e travolgente serenata.

€18

Flautissimo-Concerto per Jack London

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

Melodramma jazz d’amore e pugilato
tratto da The game di Jack London
traduzione e adattamento Silvio Castiglioni
con Fabrizio Bosso, tromba;
Silvio Castiglioni, voce;
Luciano Biondini, fisarmonica
Concerto per Jack London è un omaggio al giornalista e scrittore statunitense più tradotto e più amato, padre di Zanna Bianca e del Richiamo della foresta, ma anche cercatore d’oro, pescatore di ostriche, vagabondo, attivista sociale e tanto altro, che divenne ricchissimo ed ebbe un enorme successo grazie ai suoi romanzi.
Lo spettacolo è tratto da The Game, un racconto di pugilato al ritmo del miglior cronista sportivo quale seppe essere, tra le tante altre cose, Jack London, e, insieme, una commovente e straziante storia d’amore. Sullo sfondo la colonna sonora duttile e sulfurea della tromba di Bosso, artista di caratura internazionale, accompagnato dalla voce di Silvio Castiglioni e da Luciano Biondini alla fisarmonica.

€18

Festival Dantesco

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

1° Festival Dantesco Universitario ‒ presentato dall’Associazione culturale Xenia e  coprodotto dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium ‒ si terrà dal 22 al 27 ottobre 2021 Da venerdì 22 ottobre a martedì 26 ottobre 2021 in streamingvideo, sulcanale youtubee sui relativi profili social del Festival Dantesco Dopo 11 edizioni nazionali e 3 edizioni toscane, il...

Libero

TVATT- TEORIE VIOLENTE APRIORISTICHE TEMPORALI E TERRITORIALI

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

Uno spettacolo ideato da Luigi Morra, liberamente ispirato a “East” e “West” di Steven Berkoff

Con: Luigi Morra, Pasquale Passaretti, Eduardo Ricciardelli

Musiche originali: Camera

Luci e video: Domenico Catano

Elementi scenici: Stefano Zecchini

Drammaturgia e regia: Luigi Morra

TVATT è acronimo di Teorie Violente Aprioristiche Temporali e Territoriali. TVATT, in una parte di Sud Italia, è in realtà un modo per dire “ti picchio”, oppure, volendo azzardare una traduzione letteraria dal dialetto, “ti batto”.

€18

Aundience Revolution – Fratto_X

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

L'EVENTO È  SOLD OUT

di Flavia Mastrella Antonio Rezza

con Antonio Rezza e con Ivan Bellavista 

(mai) scritto da Antonio Rezza

habitat di Flavia Mastrella 

assistente alla creazione Massimo Camilli

luci Mattia Vigo

luci e tecnica Daria Grispino

macchinista Andrea Zanarini

organizzazione generale Marta Gagliardi

una produzione Rezza Mastrella La Fabbrica dell'Attore Teatro Vascello

€18

Destini incrociati

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

Rassegna nazionale di Teatro Carcere

a cura del Teatro Universitario Aenigma

e del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere

con il sostegno di MiC Ministero della Cultura / Direzione generale dello Spettacolo

con il Patrocinio di Ministero della Giustizia

e le collaborazioni di Università degli Studi Roma Tre

Associazione Nazionale Critici di Teatro (A.N.C.T.),AGITA Teatro

€18

Destini incrociati

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

Rassegna nazionale di Teatro Carcere

a cura del Teatro Universitario Aenigma

e del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere

con il sostegno di MiC Ministero della Cultura / Direzione generale dello Spettacolo

con il Patrocinio di Ministero della Giustizia

e le collaborazioni di Università degli Studi Roma Tre

Associazione Nazionale Critici di Teatro (A.N.C.T.),AGITA Teatro

€18

Flautissimo- Django Reinhardt, Il fulmine a tre dita

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

Voce recitante e chitarra solista Giorgio Tirabassi

chitarra ritmica Gianfranco Malorgio 

chitarra solista Moreno Viglione

contrabbasso Renato Gattone 

clarinetto Gian Piero Lo Piccolo

L’acclamato Giorgio Tirabassi porta sul palco la vita e le sonorità di Django Reinhardt, forse il più iconico chitarrista acustico della storia. Lo spettacolo, diviso in eguale misura tra musica e parola, è un encomio, un elogio e una prova di sconfinata stima: lo spettacolo, attraverso le note e la voce di Tirabassi, ha il potere di portarci indietro nel tempo e di farci vivere davvero quei brillantissimi anni.

€18

Flautissimo- La strada che va in città

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

di Natalia Ginzburg
Regia di Iaia Forte
con Valentina Cervi
Lo spettacolo è la storia di una ragazza che sceglie di fare un matrimonio d'interesse, di prendere
la strada che va in città. Per poi accorgersi che il vero amore è altrove... Passioni senza via d'uscita,
vite alla deriva, anime alla ricerca di un approdo sicuro dove lenire le proprie delusioni: con
impetuoso realismo ma senza alcun giudizio morale l'autrice, in questo testo descrive la solitudine
di un'esistenza che nel gioco della memoria rievoca ciò che le è passato accanto come un mistero
incomprensibile e inafferrabile.

€18

Flautissimo- La strada che va in città

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

di Natalia Ginzburg
Regia di Iaia Forte
con Valentina Cervi
Lo spettacolo è la storia di una ragazza che sceglie di fare un matrimonio d'interesse, di prendere
la strada che va in città. Per poi accorgersi che il vero amore è altrove... Passioni senza via d'uscita,
vite alla deriva, anime alla ricerca di un approdo sicuro dove lenire le proprie delusioni: con
impetuoso realismo ma senza alcun giudizio morale l'autrice, in questo testo descrive la solitudine
di un'esistenza che nel gioco della memoria rievoca ciò che le è passato accanto come un mistero
incomprensibile e inafferrabile.

€18

Flautissimo- Sorella

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

di Marco Lodoli
Regia di Stefano Cioffi
con Anna Ferraioli Ravel, Antonio Monsellato, Giulia Bartolini e Alice Generali
Una maestra d'asilo e tredici bambini scatenati: Amaranta non sa bene come prenderli, quei piccoli diavoli pazzi di vita. E non sa neanche come prendere se stessa, visto che lei è una suora piena di dubbi, smarrita nei suoi pensieri. Ma uno di quei bambini la spinge all'improvviso verso il mondo, dandole dei compiti semplici e misteriosi, costringendola a rischiare. Perché forse la verità non si nasconde nell'alto dei cieli, ma nella gioiosa insensatezza della vita. La protagonista, sulle parole di Lodoli, attraversa con delicatezza i pensieri di una donna come tante, scissa nel suo intimo tra paura e volontà, tra ambire e fuggire, tra lo stare e il desiderio di una vita diversa. Un racconto impalpabile e terreno al tempo stesso, che accompagna il pubblico a porsi quelle domande un po' scomode che sono annidate dentro di noi.

€18

Flautissimo- Sorella

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

di Marco Lodoli
Regia di Stefano Cioffi
con Anna Ferraioli Ravel, Antonio Monsellato, Giulia Bartolini e Alice Generali
Una maestra d'asilo e tredici bambini scatenati: Amaranta non sa bene come prenderli, quei piccoli diavoli pazzi di vita. E non sa neanche come prendere se stessa, visto che lei è una suora piena di dubbi, smarrita nei suoi pensieri. Ma uno di quei bambini la spinge all'improvviso verso il mondo, dandole dei compiti semplici e misteriosi, costringendola a rischiare. Perché forse la verità non si nasconde nell'alto dei cieli, ma nella gioiosa insensatezza della vita. La protagonista, sulle parole di Lodoli, attraversa con delicatezza i pensieri di una donna come tante, scissa nel suo intimo tra paura e volontà, tra ambire e fuggire, tra lo stare e il desiderio di una vita diversa. Un racconto impalpabile e terreno al tempo stesso, che accompagna il pubblico a porsi quelle domande un po' scomode che sono annidate dentro di noi.

€18

Flautissimo- Sorella

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

di Marco Lodoli
Regia di Stefano Cioffi
con Anna Ferraioli Ravel, Antonio Monsellato, Giulia Bartolini e Alice Generali
Una maestra d'asilo e tredici bambini scatenati: Amaranta non sa bene come prenderli, quei piccoli diavoli pazzi di vita. E non sa neanche come prendere se stessa, visto che lei è una suora piena di dubbi, smarrita nei suoi pensieri. Ma uno di quei bambini la spinge all'improvviso verso il mondo, dandole dei compiti semplici e misteriosi, costringendola a rischiare. Perché forse la verità non si nasconde nell'alto dei cieli, ma nella gioiosa insensatezza della vita. La protagonista, sulle parole di Lodoli, attraversa con delicatezza i pensieri di una donna come tante, scissa nel suo intimo tra paura e volontà, tra ambire e fuggire, tra lo stare e il desiderio di una vita diversa. Un racconto impalpabile e terreno al tempo stesso, che accompagna il pubblico a porsi quelle domande un po' scomode che sono annidate dentro di noi.

€18

Kaspar (ovvero una tortura di parole)

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

(In lingua tedesca con sopratitoli in italiano)

con Lea Barletti e Werner Waas

regia/produzione di Barletti/Waas

con il sostegno dell‘ ItzBerlin e.V.

e la collaborazione di Iacopo Fulgi e Harald Wissle
e con il contributo del Forum Austriaco di Cultura

Kaspar è una rielaborazione di Peter Handke della misteriosa vicenda di Kaspar Hauser e prende spunto dalla frase di Kaspar „Vorrei diventare un tale come già un altro fu“ e muove dal proposito di dimostrare come una coscienza umana "vuota" possa essere riempita, e con ciò violentata, con l'esercizio di formule linguistiche convenzionali. Un suggeritore sottopone Kaspar a una vera e propria tortura di parole fino a quando acquista proprietà di linguaggio e comincia a ribellarsi. A quel punto il gioco si complica e non si sa più con esattezza chi è a condurre il gioco. 

€18

Kaspar (ovvero una tortura di parole)

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

(In lingua tedesca con sopratitoli in italiano)

con Lea Barletti e Werner Waas

regia/produzione di Barletti/Waas

con il sostegno dell‘ ItzBerlin e.V.

la collaborazione di Iacopo Fulgi e Harald Wissle

e con il contributo del Forum Austriaco di Cultura

Kaspar è una rielaborazione di Peter Handke della misteriosa vicenda di Kaspar Hauser e prende spunto dalla frase di Kaspar „Vorrei diventare un tale come già un altro fu“ e muove dal proposito di dimostrare come una coscienza umana "vuota" possa essere riempita, e con ciò violentata, con l'esercizio di formule linguistiche convenzionali. Un suggeritore sottopone Kaspar a una vera e propria tortura di parole fino a quando acquista proprietà di linguaggio e comincia a ribellarsi. A quel punto il gioco si complica e non si sa più con esattezza chi è a condurre il gioco. 

€18

Aundience Revolution – Parlami Terra

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

da un’idea di Federica Migliotti

una creazione di Damiano Ottavio Bigi, Chiara De Bonis, Federica Migliotti

con Chiara De Bonis

coreografie Damiano Ottavio Bigi

Elaborazioni sonore Valerio Camporini Faggioni

Costumi Anna Coluccia

disegno luci Raffella Vitiello

animatore oggetti di scena Anton De Guglielmo

regia Federica Migliotti

produzione Compagnia TeatroViola - Cranpi

con il sostegno di Spazio Vulkano - Ravenna Teatri, Casa Laboratorio di Cenci, Teatro Villa Pamphili, Teatro di Roma- Teatro Nazionale, Teatro Biblioteca Quarticciolo

Spettacolo vincitore del bando In Viva Voce promosso da Atcl Lazio

Tout public dai 4 anni

La notte è una foresta di pensieri e i più incredibili viaggi si compiono nel mondo dei sogni. 

In Parlami Terra si racconta il sogno di Gaia che viene ri-svegliata dalla madre di tutte le madri, la Madre Terra. Dal momento in cui inizierà a “parlarle”, Gaia non potrà più fare a meno di seguirla, facendo così esperienza del mondo e dei suoi elementi. Ed è una vera tempesta di emozioni quella che dovrà affrontare, fatta di scoperte, magie, sudore, fatica, gioia, spavento... Il futuro di Gaia — e quello di tutti noi — sono indissolubilmente legati ad un unico respiro, quello della Natura.

€18

Prometeo

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

da Eschilo

adattamento e regia di Patrick Rossi Gastaldi, 

con Edoardo Siravo e con Ruben Rigillo, Silvia Siravo, Gabriella Casali, Alessandro D'Ambrosi,

musiche originali Francesco Verdinelli,

produzione Associazione Culturale Laros di Gino Caudai

Dopo la rivolta di Zeus contro il padre Crono e la guerra che ne segue, Zeus si insidia al potere e annienta i suoi oppositori. Prometeo, per aver donato il fuoco agli uomini, subisce la sua collera e viene incatenato ai confini della terra nella regione della Scizia e il suo fegato sarà divorato in eterno da un’aquila famelica.   

Il dramma, interamente statico, mette in scena Prometeo di fronte a diversi personaggi divini, senza mai presentare un confronto diretto tra Zeus e il Titano.

La Centralità di Prometeo in tutta l’opera è costante: un ribelle contro Zeus e i nuovi Dei che piegano ogni cosa alla loro volontà. Il protagonista appare così portatore di un valore che non può non suscitare simpatia nello spettatore: la solidarietà verso agli uomini e la volontà di aiutarli a progredire facendo loro conoscere il fuoco.

L’identificazione del pubblico in Prometeo avviene in quanto il Titano, come l’uomo, aspira ad un “di più” che non gli è concesso. È un eroe confinato in un sistema di valori arcaici, dove l’ambizione a quel “di più” è considerata un atto intollerabile di superbia e tracotanza. 

L’adattamento tende ad essere più diretto possibile, senza però togliere alcuni misteri che le parole sanno suscitare, per incantare, sognare, pensare, senza sconvolgere pensieri aulici e poetici che l’autore ci tramanda.

Una domanda sorge ora, nel 2020: merita l’uomo questo supplizio atroce, senza pace e senza fine, che Prometeo, innamorato dell’umano, subisce?

“… Prometeo, è il padre che ti dice “buttati!” quando sei su un albero e tu lo fai, perché sai che se cadi lui ti prende, un padre che sa infondere coraggio e fiducia perché ne ha in noi… Prometeo è una figura antica e moderna perché ha coraggio, la virtù più ambita…”.

Da “Una SPA per l’anima” di Cristina Dell’Acqua

Patrick Rossi Gastaldi

€18

Prometeo

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

da Eschilo

adattamento e regia di Patrick Rossi Gastaldi, 

con Edoardo Siravo e con Ruben Rigillo, Silvia Siravo, Gabriella Casali, Alessandro D'Ambrosi,

musiche originali Francesco Verdinelli,

produzione Associazione Culturale Laros di Gino Caudai

Dopo la rivolta di Zeus contro il padre Crono e la guerra che ne segue, Zeus si insidia al potere e annienta i suoi oppositori. Prometeo, per aver donato il fuoco agli uomini, subisce la sua collera e viene incatenato ai confini della terra nella regione della Scizia e il suo fegato sarà divorato in eterno da un’aquila famelica.   

Il dramma, interamente statico, mette in scena Prometeo di fronte a diversi personaggi divini, senza mai presentare un confronto diretto tra Zeus e il Titano.

La Centralità di Prometeo in tutta l’opera è costante: un ribelle contro Zeus e i nuovi Dei che piegano ogni cosa alla loro volontà. Il protagonista appare così portatore di un valore che non può non suscitare simpatia nello spettatore: la solidarietà verso agli uomini e la volontà di aiutarli a progredire facendo loro conoscere il fuoco.

L’identificazione del pubblico in Prometeo avviene in quanto il Titano, come l’uomo, aspira ad un “di più” che non gli è concesso. È un eroe confinato in un sistema di valori arcaici, dove l’ambizione a quel “di più” è considerata un atto intollerabile di superbia e tracotanza. 

L’adattamento tende ad essere più diretto possibile, senza però togliere alcuni misteri che le parole sanno suscitare, per incantare, sognare, pensare, senza sconvolgere pensieri aulici e poetici che l’autore ci tramanda.

Una domanda sorge ora, nel 2020: merita l’uomo questo supplizio atroce, senza pace e senza fine, che Prometeo, innamorato dell’umano, subisce?

“… Prometeo, è il padre che ti dice “buttati!” quando sei su un albero e tu lo fai, perché sai che se cadi lui ti prende, un padre che sa infondere coraggio e fiducia perché ne ha in noi… Prometeo è una figura antica e moderna perché ha coraggio, la virtù più ambita…”.

Da “Una SPA per l’anima” di Cristina Dell’Acqua

Patrick Rossi Gastaldi

€18

Prometeo

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

da Eschilo

adattamento e regia di Patrick Rossi Gastaldi, 

con Edoardo Siravo e con Ruben Rigillo, Silvia Siravo, Gabriella Casali, Alessandro D'Ambrosi,

musiche originali Francesco Verdinelli,

produzione Associazione Culturale Laros di Gino Caudai

Dopo la rivolta di Zeus contro il padre Crono e la guerra che ne segue, Zeus si insidia al potere e annienta i suoi oppositori. Prometeo, per aver donato il fuoco agli uomini, subisce la sua collera e viene incatenato ai confini della terra nella regione della Scizia e il suo fegato sarà divorato in eterno da un’aquila famelica.   

Il dramma, interamente statico, mette in scena Prometeo di fronte a diversi personaggi divini, senza mai presentare un confronto diretto tra Zeus e il Titano.

La Centralità di Prometeo in tutta l’opera è costante: un ribelle contro Zeus e i nuovi Dei che piegano ogni cosa alla loro volontà. Il protagonista appare così portatore di un valore che non può non suscitare simpatia nello spettatore: la solidarietà verso agli uomini e la volontà di aiutarli a progredire facendo loro conoscere il fuoco.

L’identificazione del pubblico in Prometeo avviene in quanto il Titano, come l’uomo, aspira ad un “di più” che non gli è concesso. È un eroe confinato in un sistema di valori arcaici, dove l’ambizione a quel “di più” è considerata un atto intollerabile di superbia e tracotanza. 

L’adattamento tende ad essere più diretto possibile, senza però togliere alcuni misteri che le parole sanno suscitare, per incantare, sognare, pensare, senza sconvolgere pensieri aulici e poetici che l’autore ci tramanda.

Una domanda sorge ora, nel 2020: merita l’uomo questo supplizio atroce, senza pace e senza fine, che Prometeo, innamorato dell’umano, subisce?

“… Prometeo, è il padre che ti dice “buttati!” quando sei su un albero e tu lo fai, perché sai che se cadi lui ti prende, un padre che sa infondere coraggio e fiducia perché ne ha in noi… Prometeo è una figura antica e moderna perché ha coraggio, la virtù più ambita…”.

Da “Una SPA per l’anima” di Cristina Dell’Acqua

Patrick Rossi Gastaldi

€18

Prometeo

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

da Eschilo

adattamento e regia di Patrick Rossi Gastaldi, 

con Edoardo Siravo e con Ruben Rigillo, Silvia Siravo, Gabriella Casali, Alessandro D'Ambrosi,

musiche originali Francesco Verdinelli,

produzione Associazione Culturale Laros di Gino Caudai

Dopo la rivolta di Zeus contro il padre Crono e la guerra che ne segue, Zeus si insidia al potere e annienta i suoi oppositori. Prometeo, per aver donato il fuoco agli uomini, subisce la sua collera e viene incatenato ai confini della terra nella regione della Scizia e il suo fegato sarà divorato in eterno da un’aquila famelica.   

Il dramma, interamente statico, mette in scena Prometeo di fronte a diversi personaggi divini, senza mai presentare un confronto diretto tra Zeus e il Titano.

La Centralità di Prometeo in tutta l’opera è costante: un ribelle contro Zeus e i nuovi Dei che piegano ogni cosa alla loro volontà. Il protagonista appare così portatore di un valore che non può non suscitare simpatia nello spettatore: la solidarietà verso agli uomini e la volontà di aiutarli a progredire facendo loro conoscere il fuoco.

L’identificazione del pubblico in Prometeo avviene in quanto il Titano, come l’uomo, aspira ad un “di più” che non gli è concesso. È un eroe confinato in un sistema di valori arcaici, dove l’ambizione a quel “di più” è considerata un atto intollerabile di superbia e tracotanza. 

L’adattamento tende ad essere più diretto possibile, senza però togliere alcuni misteri che le parole sanno suscitare, per incantare, sognare, pensare, senza sconvolgere pensieri aulici e poetici che l’autore ci tramanda.

Una domanda sorge ora, nel 2020: merita l’uomo questo supplizio atroce, senza pace e senza fine, che Prometeo, innamorato dell’umano, subisce?

“… Prometeo, è il padre che ti dice “buttati!” quando sei su un albero e tu lo fai, perché sai che se cadi lui ti prende, un padre che sa infondere coraggio e fiducia perché ne ha in noi… Prometeo è una figura antica e moderna perché ha coraggio, la virtù più ambita…”.

Da “Una SPA per l’anima” di Cristina Dell’Acqua

Patrick Rossi Gastaldi

€18

FILASTROCCHE DELLA NERA LUCE (Cronache della Shoah)

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

Filastrocche della nera luce (Cronache della Shoah)

con Lorenzo Macrì, Evelina Meghnagi e Giuseppe Manfridi

di Giuseppe Manfridi

Ingresso gratuito.

Le lacrime amare di Petra von Kant

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

di R.W. Fassbinder
traduzione di Roberto Menini
Con Barbara Caviglia, Aura Ghezzi, Elisa Pol, Miriam Russo, Laura Serena, Annamaria Troisi
Regia Maurizio Lupinelli

FLUIDOFIUME

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

FLUIDOFIUME
« Non si sa mai di chi si masticano i pensieri »

per 4 voci dispari, soprano, pianoforte e live electronics
di ENRICO FRATTAROLI, da JAMES JOYCE

€20

FLUIDOFIUME

Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano, Roma, Lazio

FLUIDOFIUME
« Non si sa mai di chi si masticano i pensieri »

per 4 voci dispari, soprano, pianoforte e live electronics
di ENRICO FRATTAROLI, da JAMES JOYCE

€20