Clicca per visualizzare la mappa
Quando:
3 maggio 2018@21:00
2018-05-03T21:00:00+02:00
2018-05-03T21:30:00+02:00
Dove:
Teatro Palladium
Piazza Bartolomeo Romano
8, 00154 Roma RM
Italia
Costo:
intero € 15 / ridotto € 10 / studenti € 5

Persone naturali e strafottenti

di Giuseppe Patroni Griffi

 

con Marisa Laurito – Giovanni Anzaldo

Simone Leonardi – Federico Lima Roque

Una produzione

Altra Scena Art Management & Sycamore T Company

Foto Luana Belli Video David Melani Disegno Luci Daniele Manenti

Scene e Costumi Giulio VillaggioAlessandra De Angelis

Ufficio Stampa Rocchina Ceglia

Distribuzione & Promozione Altra Scena Art Management

Regia Giancarlo Nicoletti

 

Persone naturali e strafottenti è il testo più “scandaloso” e fra quelli di maggiore successo di Giuseppe Patroni Griffi, rappresentato per la prima volta nel 1973, con protagonisti Mariano Rigillo, Gabriele Lavia e Pupella Maggio: un testo crudo, poetico e visionario, fra il grottesco, il cinico e il surreale.

Il lavoro è prodotto da Altra Scena Art Management e Sycamore T Company, per la regia di Giancarlo Nicoletti, regista e autore pluripremiato, fra le rivelazioni delle ultime stagioni, che ha già firmato la regia dello spettacolo in un’anteprima a Maggio 2016 al Teatro Vittoria, riscuotendo notevoli consensi di pubblico e critica.

Nel cast dei protagonisti di questa nuova edizione Marisa Laurito, che ha accettato la sfida di dare voce e corpo al ruolo che fu creato da Pupella Maggio, Giovanni Anzaldo, Premio Ubu come miglior attore under 30 e recentemente protagonista del nuovo film di Giovanni Veronesi Non è un paese per giovani, Simone Leonardi, performer pluripremiato per i ruoli en travesti in Priscilla, la regina del deserto, L’Ispettore Coliandro e Battuage, e Federico Lima Roque, attore italiano originario di Capo Verde, fra i protagonisti della fiction Tutto può succedere.

 

SINOSSI

Quattro solitudini, un appartamento e una notte di Capodanno a Napoli. Donna Violante, la padrona, ex serva in un bordello, discute e litiga con Mariacallàs, un travestito, in bilico fra rassegnazione, ironia, squallore e cattiveria. E ancora, Fred e Byron che sono alla ricerca dell’ebbrezza di una notte: l’uno, uno studente omosessuale alla ricerca di una vita libera dalle paure, l’altro, uno scrittore nero che vorrebbe distruggere il mondo per vendicare le umiliazioni subite. Quattro persone naturali e strafottenti, che, per un gioco del destino, divideranno la loro solitudine con quella degli altri, mentre fuori la città saluta il nuovo anno, fra accese discussioni, recriminazioni, desideri repressi, liti e violenze sessuali.

Persone naturali e strafottenti

 

 

NOTE DI REGIA

C’è, in questo testo del 1973 di Patroni Griffi, un sottobosco di attualità così tangibile e una poetica di fondo così lucida e disincantata, da farne a tutti gli effetti un testo ancora fortemente contemporaneo, e perciò di teatro necessario. Emarginazione, violenza, distanze socio-culturali, violenza sessuale e psicologica, la ricerca continua di un altro che non esiste: la straordinaria drammaturgia di Patroni Griffi è cruda e ironica, scandalosa e poetica, verbosa e visionaria. Ne viene fuori una tragicommedia dal sapore post-eduardiano e pre-ruccelliano, col respiro di un periodare socio – poetico, che fra cinismi, grettezze e turpiloqui ci restituisce uno squarcio di vita di una generazione senza futuro, un affresco animato da personaggi borderline che appaiono come noi vogliamo vederli: cinici, superficiali, amorali. In realtà si tratta di creature inquiete, sole che soffrono inconsapevolmente la loro condizione nella perenne ricerca di una possibile felicità. E la cercano dando libero sfogo alle pulsioni sessuali e alla loro mercificazione. Da questo sudore di corpi costretti coattivamente alla ricerca della propria felicità o del proprio illusorio, riscatto, entro le mura di uno spazio vitale / non vitale, che ogni pagina del testo sprigiona chiaramente, l’intuizione di farne uno spettacolo concreto, dal gusto e sapore quasi cinematografico, che si serva della realtà per declinarla in astrazione, in un’esperienza di teatro diretto, e non filtrato dalla convenzionalità rappresentativa, con il fine ultimo di mettersi accanto all’autore, e non davanti, in un rapporto di dialettica e relazione. Per tradurre, declinandola nel contemporaneo, una drammaturgia così sofisticata e imponente, e troppo spesso sottovalutata.

 

Prevendite:
biglietteria.palladium@uniroma3.it – tel. 327 2463456 (orario 10:00-13:00 / 15:00 – 20:00)
http://www.liveticket.it/TeatroPalladium