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Quando:
24 gennaio 2017@21:00
2017-01-24T21:00:00+01:00
2017-01-24T21:30:00+01:00
Dove:
Teatro Palladium
Piazza Bartolomeo Romano
8, 00154 Roma
Italia
Costo:
15€ intero | 10€ ridotto Convenzioni | 5€ ridotto Studenti
Contatto:
Biglietteria Teatro Palladium
327 2463456

JESUS
di Valeria Raimondi, Enrico Castellani e Vincenzo Todesco | parole di Enrico Castellani

con Valeria Raimondi e con Enrico Castellani
produzione Babilonia Teatri in coproduzione con La Nef, Fabrique des Cultures Actuelles Saint-Dié-des-Vosges (France) e MESS International Theater Festival Sarajevo
in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione

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Jesus è una donna sola.
In uno spazio neutro.
Sola con un agnello.
Candido. Immacolato.
Quell’agnello è destinato alla tavola e al ventre.
Da un lato schizza verso la cucina, dall’altro verso il Golgota.
Da un lato verso Betlemme, dall’altro verso un letto di patate e rosmarino. Jesus è uno scioglimento conflittuale e irrisolto.
Volontariamente e artisticamente schizofrenico.

La donna entra in scena trascinando un sacco nero dell’immondizia sulle note del Così parlò Zaratustra di Strauss.
Nel sacco la sua vittima sacrificale.
Quello che officia è un rito cannibale.
Un rito blasfemo.
Un rito senza più nessuna liturgia da rispettare.
Sulla sua testa una scenica aureola di luci.

Jesus è pietà e dissacrazione.
È infinito accoglimento e cinico rifiuto.
È il mistero del sacro e macelleria mediatica.

Jesus è un punto di domanda.
Spesso sopito. Assente. Respinto o ignorato.
Capita che torni a bussare. Ci si pari davanti. Improvviso. E sbarri la strada. La ostacoli e la blocchi. Senza remore né pietà.
Un punto di domanda che non ha risposta. Non una. Non data. Non preconfezionata.
Jesus è stato un uomo.
È diventato una religione, due, tre, quattro…
È diventato un credo, un simbolo, una speranza, una ragione, un esempio, una guida, un rifugio, un bersaglio.
Chi è oggi. Cosa rappresenta e chi lo rappresenta.
Chi ne ha bisogno.
Chi lo usa

Babilonia Teatri è tra le compagnie più innovative del panorama teatrale contemporaneo. Si è imposta sulla scena italiana per il suo sguardo irriverente e divergente sull’oggi. Il suo stile fuori dagli schemi intende il teatro come specchio della società e della realtà. Attraverso l’uso intelligente di nuovi codici visuali e linguistici muove la necessità e l’urgenza dell’interrogazione, per far emergere conflitti e tensioni, con ironia e cinismo, affetto e indignazione. Babilonia Teatri vince nel corso degli anni numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Scenario, due premi Ubu, il premio Hystrio alla drammaturgia, il premio Franco Enriquez per l’impegno civile, il Premio Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, il Leone d’argento per l’innovazione teatrale alla Biennale di Venezia.

Con i suoi spettacoli, che hanno sempre avuto un forte legame con la realtà, Babilonia Teatri ha sempre cercato di fare da specchio alla realtà e alla società, credendo nella potenzialità del teatro di interrogare e interrogarsi su questioni, tematiche, situazioni problematiche.

Gli spettacoli della compagnia, oltre che nelle principali città italiane, sono stati ospitati numerose volte anche all’estero, dalla Francia alla Germania, dall’Austria all’Ungheria, dalla Bosnia-Erzegovina alla Croazia, dalla Colombia alla Russia.

Enrico Castellani e Valeria Raimondi: fondatori della compagnia nel 2006, sono i Direttori artistici di Babilonia Teatri. Drammaturghi, autori, registi e attori, Castellani e Raimondi hanno base a Verona. Castellani e Raimondi dirigono la compagnia dalla sua nascita, occupandosi dell’ideazione, della scrittura, della messa in scena, della regia e in molti casi dell’interpretazione dei lavori del gruppo.

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Biglietti acquistabili anche su liveticket

Locandina spettacolo

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