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Quando:
14 ottobre 2016@11:00
2016-10-14T11:00:00+02:00
2016-10-14T11:30:00+02:00
Dove:
Teatro Palladium
Piazza Bartolomeo Romano
8, 00154 Roma
Italia
Costo:
5 €
Contatto:
Biglietteria Teatro Palladium
327 2463456

Mascagni Cavalleria rusticana
Libretto di Giovanni Targioni – Tozzetti e Guido Menasci

Santuzza, soprano, Silvia Pasini
Lola, mezzosoprano, Serena Muscariello
Turiddu, tenore, Manrico Carta
Alfio, baritono, Alessio Quaresima Escobar
voce recitante Maria Raffaella Pisanu
pianista Davide Dellisanti

Introduce Isabella Ambrosini

Il M° Isabella Ambrosini farà un’introduzione all’opera, mentre l’attrice Maria Raffaella Pisanu collegherà i numeri musicali recitando brani tratti dalla novella di G.Verga.

La storia e la musica

Cavalleria Rusticana, già vincitrice al concorso della Casa Sonzogno, sin dalla prima, avvenuta il 17 maggio del 1890 al Teatro Costanzi di Roma, registrò un successo travolgente – che stupì lo stesso compositore- destinato a rimanere nel tempo fino ai nostri giorni. L’azione, basata su una novella di Giovanni Verga, si svolge nella giornata di Pasqua, in una Sicilia di fine ottocento che la musica di Mascagni ritrae con un grande affresco lirico, sinfonico e corale – carico delle voci, dei colori e degli umori della natura rifiorente a primavera.

Nella storia del melodramma italiano Cavalleria segnò l’ingresso del verismo, una tendenza di origine letteraria ( si pensi alla novella di Verga) che fissò nel teatro musicale alcuni caratteri distinti, sulla scorta dell’ultimo operismo nazionale anni Settanta-Ottanta: passionalità estroversa, con ardenti sbocchi nel registro acuto; languore sentimentale, che infarcisce di melodie per gradi congiunti il vecchio recitativo; partecipazione stretta dell’armonia e del timbro strumentale alla coloritura e sottolineatura del discorso vocale; poca varietà nelle forme, che distinguevano l’opera italiana tradizionale; decisa propensione per i soggetti in cui il colore locale, regionalistico, procuri storie violente e di ceti sociali molto modesti. In Cavalleria l’episodio d’amore e tradimento, con delitto d’onore, viene immerso in pagine corali, religiose e folcloriche; anche i soli attingono a riferimenti canzonettistici, le romanze da salotto si adagiano sul popolare.

Il grande merito di Mascagni fu di salvare la freschezza dell’insieme, la cantabilità generosa e spontanea, senza allontanarsi dal dramma neppure nei momenti decorativi che, comunque, qualora presenti con valore autonomo hanno l’autorità di fare spettacolo.

Locandina spettacolo

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