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Quando:
15 novembre 2017@15:00–23:00
2017-11-15T15:00:00+01:00
2017-11-15T23:00:00+01:00
Dove:
Teatro Palladium
Piazza Bartolomeo Romano
5, 00154 Roma RM
Italia

Rassegna nazionale di teatro in carcere

“Destini incrociati”

IV edizione

Roma, Teatro Palladium

 

Progetto a cura  del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere

in collaborazione con

Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre

Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Ministero della Giustizia

Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria

Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità

 

 

 

Dal 15 al 17 novembre il teatro Palladium, dell’Ateneo Roma Tre, ospiterà la quarta edizione della rassegna nazionale di teatro in carcere “Destini incrociati” [progetto ministeriale “Destini incrociati” riconosciuto e finanziato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo] e un convegno di studi per tracciare un bilancio sull’attività svolta negli ultimi anni e promuovere nuove prospettive per la Scena penitenziaria italiana. Tre giornate di spettacoli, conferenze, proiezioni video, laboratori frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre, il Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e il Ministero della Giustizia/Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

Il progetto, che si inserisce tra le attività che l’Ateneo Roma Tre porta avanti nell’ambito della “Terza Missione” e che fa seguito al Festival “Made in Jail. Carcere  & Cultura”, diretto da Valentina Venturini, docente di Storia del Teatro presso l’Università Roma Tre (dicembre 2014), è parte del Protocollo d’intesa su “teatro e carcere” tra Università degli Studi Roma Tre/Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo, Ministero della Giustizia/Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere (protocollo rinnovato il 24 marzo 2016 al Museo Criminologico di Roma in occasione della presentazione della Terza Giornata Nazionale del Teatro in Carcere – in concomitanza con il World Theatre Day a cura dell’Istituto Internazionale del Teatro-UNESCO).

L’intento è quello di creare, anche a partire dai luoghi fisici in cui si svolgeranno gli eventi (il Teatro Palladium, l’istituto penitenziario di Rebibbia Femminile, il centro culturale Moby Dick, l’Università Roma Tre), un ponte tra il carcere e la società “esterna”; un ponte che, ci si augura, più che tracciare una strada, riveli l’altra immagine di questi universi: tanto diversi eppure così uguali quando la prospettiva dalla quale li si osserva è quella teatrale.

Così come accaduto nel corso della precedenti edizioni della Rassegna tenutesi a Firenze (2012), Pesaro (2015), Genova (2016), anche questa volta saranno presentati spettacoli frutto di laboratori produttivi realizzati con detenuti, oltre che conferenze, mostre e dimostrazioni di lavoro.

Verrà in questo modo restituito un panorama ampio delle nuove esperienze drammaturgiche sperimentate da registi e autori professionisti che da anni lavorano nelle carceri italiane; saranno programmati spettacoli che sono il frutto della rivisitazione di testi classici e di repertorio, ma anche delle narrazioni e delle biografie di detenute e detenuti, spesso direttamente  coinvolti nel processo di scrittura e allestimento, oltre che nelle attività attoriali.

Non mancherà, inoltre, una sezione interamente dedicata alla proiezione di video sulle esperienze di teatro in carcere, in grado di restituire la ricchezza, l’articolazione e la diffusione ormai capillare di questo importante settore del teatro italiano, che ha evidenti ricadute sulla funzione di riabilitazione che il carcere deve istituzionalmente sviluppare.

Parte integrante del progetto saranno i laboratori di accompagnamento alla visione degli spettacoli destinati ai detenuti e agli spettatori della Rassegna, curati da Agita (associazione nazionale e agenzia formativa) e quelli di critica teatrale per gli studenti universitari del DAMS/Dipartimento di Filosofia Comunicazione e Spettacolo, curati dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.

Durante il Festival il foyer del Teatro Palladium ospiterà la mostra: Prigionie (in)visibili, il teatro di Samuel Beckett e il mondo contemporaneo, curata dallo studioso giapponese Yosuke Taki.

Insieme a Eduardo De Filippo, Beckett è l’autore più rappresentato in carcere, sin dal periodo successivo alla prima guerra mondiale, quando un prigioniero di un istituto tedesco tradusse e rappresentò il suo En attendant Godot. La mostra illustrerà alcune esperienze di messa in scena di opere di Beckett all’interno di prigioni, in Italia e all’estero. Saranno anche esposti materiali sulla carriera di Rick Cluchey, l’ex-ergastolano statunitense che ha ottenuto la grazia per meriti artistici per le sue attività teatrali nel carcere di San Quentin e che dopo il suo rilascio ha recitato in diverse opere con la regia dello stesso Beckett.

L’ iniziativa  si colloca nell’ambito del Progetto Nazionale di Teatro in Carcere DESTINI INCROCIATI con il contributo del Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo/Direzione Generale Spettacolo, ai sensi dell’articolo 43, Promozione/Progetti di inclusione sociale. È promossa in Rete da 22 organismi aderenti al Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere, avendo come soggetto capofila l’Associazione teatrale Aenigma.

Contatti:

Ufficio stampa: valebuf@yahoo.it

Organizzazione: info@proartis.it

Direzione artistica: teatrocarcereitalia@libero.it

 

biglietteria.palladium@uniroma3.it – tel. 327 2463456 (orario 10:00-13:00 / 15:00 – 20:00)
http://www.liveticket.it/TeatroPalladium