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Quando:
29 aprile 2017@21:00
2017-04-29T21:00:00+02:00
2017-04-29T21:30:00+02:00
Dove:
Teatro Palladium
Piazza Bartolomeo Romano
8, 00154 Roma
Italia
Costo:
€15 intero | €10 ridotto | €5 studenti
Contatto:
Biglietteria Teatro Palladium
327 2463456

Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano

Antonio Salines  Luciano Virgilio
Edoardo Siravo Fabrizio Bordignon

ASPETTANDO GODOT
di Samuel Beckett

Con Beniamino Zannoni

Scene Francesco Bottai
Costumi Lorenzo Cutùli
Regia Maurizio Scaparro

Prodotto dal Teatro Carcano di Milano nella stagione 2014/15, Aspettando Godot di Samuel Beckett ha per protagonista un formidabile quartetto di attori di grande valore e temperamento formato da Antonio Salines (Estragone), Luciano Virgilio (Vladimiro), Edoardo Siravo (Pozzo), Fabrizio Bordignon (Lucky). Accanto a loro Beniamino Zannoni nel ruolo del Ragazzo.
La regia è di Maurizio Scaparro, uno dei maestri della scena italiana e internazionale, alla sua seconda collaborazione con il Teatro Carcano dopo l’eccezionale exploit della Coscienza di Zeno della stagione 2012/13 e alla sua prima messinscena beckettiana. La critica, unanimemente entusiasta, ha definito lo spettacolo “umanissimo”, “tridimensionale”, “solare” ed ha lodato l’eccellenza degli interpreti e il delicato e suggestivo impianto scenico.

Scritto da Samuel Beckett tra la fine del 1948 e l’inizio del ’49, En attendant Godot, nelle parole di Jean Anouilh “un capolavoro che provocherà disperazione negli uomini in generale e in quelli di teatro in particolare”, fu considerato da molti una provocazione, un trucco, prima di essere universalmente accettato come opera d’eccezione. I due vagabondi protagonisti dell’opera, Vladimiro/Didi e Estragone/Gogo, sono diventati l’emblema della condizione dell’uomo del Novecento, essere in eterna attesa, vagante verso la morte, punto minuscolo nella vastità di un cosmo ostile, segnato fin dalla nascita (“partoriscono a cavallo di una tomba, il giorno splende un istante, ed è subito notte”, dice Pozzo). 

Sento il peso, la responsabilità e l’emozione di mettere in scena per la prima volta un testo di Samuel Beckett e in particolare “Aspettando Godot – scrive Scaparro nelle note di regia.

Rileggo questo testo oggi e mi colpisce profondamente per le sue radici collegate alla millenaria e senza confini Cultura Europea, che noi stiamo colpevolmente dimenticando. Quelle creature deboli e immortali come Estragone e Vladimiro (e come Pozzo e  Lucky), che vivono in una terra desolata  aspettando Godot, che non arriverà mai, vivono in un lontano e vicino (a loro e a noi) ‘900 nel ricordo romantico di una Tour Eiffel che resiste come immagine e nell’aridità di un presente che esclude  loro e quelli che vorrebbero cantare, ballare parlare, vivere … Vorrei poter idealmente dedicare questa nostra fatica all’Europa della Cultura, la grande dimenticata  dell’Europa che viviamo; ma anche a quelle parole che Beckett sussurra quasi per caso, come “teatro”, “varietà”, “circo”.

Biglietti acquistabili anche su liveticket

EN ATTENDANT GODOT-Antonio Salines, Luciano Virgilio-foto Andrea Gatopoulos
EN ATTENDANT GODOT-Luciano Virgilio, Antonio Salines-foto Andrea Gatopoulos