progetto, elaborazione drammaturgica e interpretazione Elena Bucci e Marco Sgrosso

regia Elena Bucci

con la collaborazione di Marco Sgrosso

disegno luci Loredana Oddone

drammaturgia e cura del suono Raffaele Bassetti

spazio scenico Elena Bucci

assistente all’allestimento Nicola Fabbri

collaborazione ai costumi Marta Benini

realizzazione Manuela Monti

foto di scena Umberto Favretto

una produzione CTB Centro Teatrale Bresciano collaborazione artistica Le Belle Bandiere

 

OTTOCENTO è un esperimento nuovo nel corso del lungo e felice viaggio con il Centro Teatrale Bresciano: invitiamo il pubblico ad affacciarsi al nostro laboratorio di idee, visioni, drammaturgie, passioni e conflagrazioni, sollecitate dal fiume di suggestioni che risveglia ancora in noi la parola “Ottocento”. Si tratta senz’altro di uno spettacolo, ma allo stesso tempo di un esperimento di drammaturgia originale che verrà modificato e nutrito proprio dall’incontro con il pubblico, un evento che verrà presentato nella sua natura più duttile, proprio per cogliere le più sottili sfumature della relazione tra la nostra anacronistica seppur contemporanea arte e la sensibilità e i modi di percezione del tempo presente. Ci immergiamo in un secolo pieno di fascino e di trasformazioni, di romanzi indimenticabili, di personaggi emblematici, di lotte per il progresso, la libertà e l’emancipazione ma anche di crudeli repressioni e obblighi, in un passato che a tratti ci appare ingannevolmente polveroso, un tempo di innovazione, di scoperte, di ribellione delle arti, di nuovi linguaggi, di grandi storie e grandi ideali, di biografie avventurose dai molti viaggi e dai molti mestieri, un secolo le cui ricchezze e contraddizioni emanano un fascino talmente potente da nutrire ancora il presente. E quanto scopriremo di nuovo viaggiando con la macchina del tempo che è il teatro? Immaginiamo un’ideale assemblea nella quale si trovano vicini, per visioni, istanze, aperture e rivoluzionari tentativi, artisti che, in paesi lontani e con diversi talenti, sperimentano nuovi modi di guardare e raccontare gli esseri umani e il mondo. Sentiamo echeggiare i nostri passi in un palazzo in apparenza abbandonato che si anima di voci e presenze. Ecco il volo dei corvi evocati da Poe, i ritratti sconquassati disegnati da Baudelaire. Passiamo dai racconti avvincenti e scabrosi di Maupassant alla limpidezza cristallina di quelli di Čechov, dall’evocazione di nuovi equilibri suggeriti da Ibsen in Casa di bambola e nel John Gabriel Borkman ai mondi complessi e torturati tratteggiati da Dostoevskji e da Tolstoj, con i loro eroi ed eroine dal destino tragico, dalla poesia veggente e misconosciuta in vita di Emily Dickinson e di Emily Brontë all’affresco parigino di Dumas figlio che, sposato alla musica di Verdi, ci porta a Traviata; dalla denuncia civile di Victor Hugo all’affresco umano e sociale di Thomas Mann; ondeggiamo tra i lampioni della Parigi di Lautrec e Degas alle sale di teatro italiane e allo sfinimento elegante delle donne di Boldini, dalle vastità innevate russe al sud dorato della Francia di Van Gogh. Elena Bucci e Marco Sgrosso

10 febbraio
18:00

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